“Il Cuore non ha Confini”, un inno alla reciprocità

Serata speciale il prossimo 19 febbraio. Obiettivo: porre l’attenzione al dialogo interculturale, alla cooperazione, all’inclusione sociale

Avarie

Un progetto, una serata di beneficenza che si terrà il 19 febbraio, alle ore 20.30, presso il Teatro Cinema Sociale, via XXV Aprile, Luino.

Il titolo della serata, già in programma nel mese di novembre e presentata al Comune di Luino, rinviata per motivi tecnici, è “Il Cuore non ha Confini”
L’attenzione viene posta sulla capacità di sviluppare emozioni empatiche in modo da creare relazioni, nella consapevolezza del valore della diversità.

La serata consente di unire temi relativi relative all’intercultura con quelli dell’inclusione sociale e da questo incontro tematico scaturisce la nuova frontiera della Cultura della Reciprocità.
Le suggestioni proposte partono dalla diversità culturale e geografica, per arrivare alla diversità come elemento imprescindibile di ogni persona, di ogni situazione di vita, di ogni modalità espressiva.

Per realizzare il dialogo necessario per lo sviluppo individuale e sociale, si ritiene necessario poter contare su competenze di empatia e di comunicazione, legate all’intelligenza emotiva e relazionale.

La proposta nasce dall’incontro dell’associazione Aisu con l’associazione L’Altra Me, in collaborazione con il padre comboniano Egidio Capitanio, che opera in Africa da ormai cinquanta anni.
L’Africa, nella quale affondano le radici di tutti gli uomini del Mondo, ci invita alla riflessione sul nostro cammino evolutivo. L’Homo Sapiens partì da lì e si sparse su tutta la terra, frammentando il meraviglioso specchio della vita umana. Ora tocca a
noi saper trovare il modo per unire i molteplici frammenti in cui ciascuno di noi può specchiarsi.
E’ la magia della “Diversità”, in cui Intercultura e Inclusione sono i pilastri portanti.

Il progetto nasce per aiutare le donne di Dondì ad aprire una sartoria, in modo da dare un contributo tangibile per promuovere la loro emancipazione economica, elemento indispensabile per consentire l’affrancamento da condizioni di deprivazione e di sottosviluppo delle popolazioni africane.

Al momento attuale è già stata aperta la sartoria, grazie ad altri interventi umanitari e si opera in sinergia per potenziarla.
Si ritiene di fondamentale importanza ogni iniziativa volta al miglioramento delle condizioni di vita dell’Africa, mediante azioni volte a sviluppare la collaborazione per favorire la nascita di micro attività, che consentano di promuovere il senso di
iniziativa e garantiscano la salvaguardia della dignità di ogni persona.

Il progetto è stato accolto, condiviso e ulteriormente sviluppato dalle associazioni precedentemente elencate, che operano nel territorio luinese e che si occupano di disabilità e di volontariato legato allo sviluppo della persona e della cittadinanza.
Nasce così l’idea della serata “Il cuore non ha confini”, in cui i vari protagonisti dell’evento, attraverso momenti di coinvolgimento emotivo, offrono spunti di riflessione sull’intercultura e sull’inclusione sociale.
Gli abiti della sfilata saranno presentati dagli iscritti Anffas e Costa Sorriso con la collaborazione di studentesse e di studenti del Cfp e di ragazze e ragazzi disponibili a partecipare come volontari.

La preparazione dell’evento è stato un cammino di ricerca in cui le Associazioni e tutti quelli che hanno aderito, sono stati capaci di esprimere la loro partecipazione in modo armonico, come gli strumenti di un’orchestra che sanno accordarsi per comporre la melodia. Più l’orchestra è ricca di strumenti diversi, più la composizione risulta complessa e nella sua complessità risiede il suo valore.
Di fondamentale importanza per la buona riuscita è la consapevolezza che si è parte di un’opera più grande delle singole esibizioni.

L’ascolto è la condizione per poter accordare insieme l’armonia delle voci e degli strumenti, proprio come viene definito dal vocabolario italiano il verbo “concertare”
Attraverso il coinvolgimento emotivo, il pubblico viene invitato ad accedere a quelle parti del proprio essere che consentono la comprensione di problemi complessi e individuano modalità alternative di soluzione.

Il ricavato della serata sarà devoluto per il 50% all’associazione L’Altra Me per la realizzazione di un laboratorio di sartoria in Congo, nel villaggio di Dondì, e il rimanente 50% verrà suddiviso tra le associazioni Anffas, Costa Sorriso e Blindly
Dancing.
I costi per l’organizzazione dell’evento dovranno essere coperti dagli sponsor e dal contributo richiesto all’Amministrazione Comunale di Luino, in modo da poter devolvere in beneficenza l’incasso della serata

Le associazioni organizzatrici sono: Aisu, L’altra Me, Anffas, Costa Sorriso, Blindly Dancing, Soms; tutto in collaborazione con le associazione del territorio luinese: Croce Rossa Italiana Comitato di Luino, Costruttori di Pace, Banca del Tempo, Aurora, che condividono l’impegno per una società basata sulla cooperazione, la reciprocità, la valorizzazione della diversità, lo sviluppo di ogni persona, la cittadinanza attiva e partecipata.

Hanno aderito al progetto, in qualità di sponsor:
Unipol di Umberto Valvano; Filati Nobili di Monica Trussi; Auto Verbano di Biletta Luino; Vision Ottica Luino; Cadimatt Ristorante Pizzeria; Hotel Camin 2 Colmegna; Busatti i Tessuti di Anchiari; 1h clean Lavanderia v. D. Folli Luino.

“Il Cuore non ha Confini”
Lunedì 19 febbraio, alle ore 20.30, presso il Teatro Cinema Sociale, via XXV Aprile, Luino.
Ingresso libero

Programma della serata
Presentazione del progetto e saluti
Sfilata di abiti africani
Canti ispirati all’Africa con il Coro “Libere Voci”
Poesie sull’Africa
Esibizione Blandly Dancing con Elena Tavaini e Antony Crivaro
Leggere come bolle con Maura Ceresa
La magia come linguaggio universale con Walter Maffei e Sharon Ysack
Presenteranno la serata Mattia Canape ed Elena Tavaini
Madrina della serata sarà Elisa Parrino

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 febbraio 2018
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