Imprenditore dichiarava residenza in Svizzera ma il frigo a Varese era pieno

Il processo in cui è imputato Giovanni Castiglioni della Mv Agusta: ha testimoniato il finanziere che fece il controllo a casa

tribunale senza statua varese

L’imprenditore Giovanni Castiglioni è a processo a Varese con l’accusa di non aver versato le tasse nel 2013. Una vicenda venuta a galla in seguito a un controllo della Guardia di finanza. L’imprenditore dichiarava residenza all’estero, mentre secondo le accuse abitava a Varese. Oggi è stato sentito un finanziere che eseguì il controllo nella villa dell’imprenditore in via Montello a Varese.

Il brigadiere ha raccontato che la vita familiare si svolgeva in città e non a Mendrisio dove invece dichiarava aver residenza Castiglioni. La casa era intestata a una immobiliare, la Belforte srl, che però era riconducibile a famigliari del Castiglioni, seppure attraverso una schermatura. C’erano le bollette intestate, il frigo pieno, i figli andavano a scuola a Varese.

L’avvocato Elisabetta Brusa ha però cercato di chiarire in che modo i finanzieri avessero controllato: videro forse i figli andare a scuola, partendo da via Montello? Il finanziere ha risposto che il controllo era stato eseguito a scuola e non attraverso pedinamenti. All’imprenditore sono state sequestrate due Ferrari. Il processo è in corso. Castiglioni è stato condannato in primo grado in un altro processo relativo ai contributi della sua azienda, la Mv Agusta.

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Pubblicato il 12 febbraio 2018
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Commenti

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  1. apetraccone
    Scritto da apetraccone

    Ci troviamo a vivere in un territorio di confine ed è normale vedere qualche macchina targata TI. Ma negli ultimi anni sempre più numerose se ne vedono in giro al punto che tre sono le possibili ragioni:
    1) è cresciuto il frontalierato al contrario… se mai c’ stato!
    2) sempre più italiani comprano macchine in Svizzera dimenticandosi di targarle in Italia;
    3) sempre più italiani trasferiscono la propria residenza in svizzera, per ragioni a me ignote ma almeno sono certo che non sono “cervelli in fuga”… a 10 km dalla nazione di partenza?
    Escluse le prime due ragioni, togliamoci le fette di salame dagli occhi!

  2. Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Perché restare in un paese simile dove ti chiedono il 60% di quello che ti resta e devi subire anche l’umiliazione di vedere i soldi del tuo lavoro gestiti da inquisiti e condannati? Dall’italia ormai scappano tutti ed il motivo lo conosciamo,non si parla di evadere le tasse ma di sopravvivere,trattare come un delinquente con perquisizioni in casa una persona come Castiglioni che ha dato molto a tutta la provincia credo che sia semplicemente vergognoso.Al suo posto me ne andrei in un paese civile.

    1. Scritto da Bustocco-71

      Avrà anche dato molto, ma non ha dato tutto quello che avrebbe dovuto dare. Come tutti gli evasori fiscali (e ne abbiamo una quantità spaventosa).
      Ben venga il processo, speriamo che venga fatta chiarezza in questo caso… ed in futuro anche in tutti i casi simili.

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