“Grazie a Cristicchi per il suo spettacolo sull’Esodo: una lezione di stile e ricordo”

il ringraziamento, da parte del direttore artistico del Giuditta Pasta, all'artista che si è esibito in occasione della giornata del ricordo con il suo spettacolo-canzone " un valido e colto anticorpo culturale basato semplicemente sui fatti accaduti"

simone cristicchi magazzino 18

In qualità di direttore artistico del teatro Giuditta Pasta di Saronno desidero esprimere i miei più sentiti ringraziamenti a Simone Cristicchi per lo splendido spettacolo , “L’Esodo”, andato in scena ieri sera presso la sala di Via I maggio.

E’ stato davvero emozionate vedere l’intero teatro applaudire, dopo un’ora e trenta di teatro – canzone perfettamente architettato ed ottimamente interpretato dallo stesso Cristicchi, (tutti in piedi!) un artista coraggioso, eclettico, professionale e sempre disponibile anche fuori dalla scena.

Ritengo, rispetto a quanto accaduto tristemente ieri nelle piazze italiane, che Cristicchi abbia anzitutto dato una vera e propria lezione di stile, un valido e colto anticorpo culturale basato semplicemente sui fatti accaduti, senza cadere mai in poco nobili strumentalizzazioni politiche di parte.

Ciò deve essere eletto a monito, studiato e compreso fino infondo anche da tutti coloro che ieri cantavano vergognosamente beceri cori come “Ma che belle son le foibe da Trieste in giù”, senza sapere che in quelle Foibe, oltre ai loro antagonisti politici, vi finirono altresì operai, marinai, attivisti politici anche della medesima matrice che ieri sfilava in questi cortei, gente comune che aveva un solo ed unico torto: quello di essere italiano.

Per questo motivo consiglio loro lo spettacolo del bravo e coraggioso Simone; si accorgeranno, studiando a teatro la storia (un po’ di cultura non fa mai male), di quanto sbaglino a pensare che le Foibe siano state solo ed esclusivamente una battaglia tra fascisti e comunisti.

Il teatro, quando riesce perfettamente ad unire ritmo, storia narrata, musica e valida interpretazione, coglie nel segno. Diviene addirittura sublime se, oltre a tutto ciò, aiuta a far luce su tristi pagine storiche del proprio paese troppo a lunghe taciute e travisate.

 

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