Tumori infantili: “ I risultati ci sono, ma occorre fare di più”

In occasione della Giornata Mondiale contro il tumore dei bambini, Giovanni Verga, che da 39 anni si occupa di leucemie e ha costruito un centro d'eccellenza a Monza, fa il punto della situazione

tumori intantili

« Oggi in Italia il tasso di mortalità per tumore infantile è del 10-15%. Un dato ancora troppo alto. Dobbiamo arrivare a poter dire a un bambino: coraggio, domani sarai guarito». Giovanni Verga da 39 anni, con il suo Comitato Maria Letizia Verga, si occupa di tumori infantili, soprattutto tumori del sangue. Un impegno che negli anni ha coinvolto altri genitori e tutti insieme, tre anni fa, hanno inaugurato un centro d’eccellenza a Monza, costato 14 milioni i euro, dedicato proprio ad assistenza e ricerca: « Nel nostro paese siamo fortunati – commenta il presidente Verga – abbiamo centri di eccellenza dove si curano i bambini e si fa studio ad alti livelli. Siamo in rete con le più quotate realtà internazionali, condividiamo protocolli di cura sperimentali. Vediamo i risultati. Ma non basta ancora: ci vogliono ulteriori investimenti, ancora più studio e ricerca per arrivare all’obiettivo della cura certa per tutti i bambini. Le terapie per i tumori del sangue come la leucemia hanno fatto progressi enormi e oggi le percentuali di guarigione si attestano tra l’80 e il 90%. Ci sono altri tipi di cancro, però, che sono ancora senza risposte. Dobbiamo capire perché ci sono le ricadute e perché queste sono così aggressive».

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Giornata contro i tumori infantili 4 di 17

Giovanni Verga parla al telefono mentre sta viaggiando verso Monza: « Ci aspetta una grande giornata: il lancio dei palloncini e poi incontri e approfondimenti scientifici. Il ruolo della società civile è determinante nel sostegno degli ospedali: si è visto Monza, a Varese, a Firenze, a Genova. Noi genitori siamo ormai un’azienda al fianco dei luoghi di cura per sostenerli e aiutarli a migliorare ogni giorno di più. L’anno scorso, il nostro centro ha avuto 4 ricadute in meno dell’anno prima. Un bel segnale. I numeri ci dicono che i casi sono in diminuzione ma questo risultato è legato anche al calo della natalità. Dobbiamo lavorare perché tutti questi centri possano, in futuro, continuare a migliorare e a dare risposte certe ai genitori, garanzie che la malattia si riesca a sconfiggere».

Oggi, in tutto il mondo, si è celebrata la Giornata del Tumore infantile, organizzata dal  Childhood Cancer International – CCI, network globale costituito da 188 associazioni di familiari di bambini e adolescenti malati di cancro, presenti in 96 paesi di 5 continenti. In Italia la promozione spetta alla Federazione italiana associazioni genitori onco-ematologia pediatrica (Fiagop).

Anche a Varese si è visto il lancio dei palloncini: la Fondazione Il Ponte del Sorriso insieme al CTBO ha organizzato il lancio di 500 palloncini nelle tante pediatrie dove è presente ( Varese, Cittiglio, Busto Arsizio, Saronno e Tradate), così la Fondazione Giacomo Ascoli ha liberato i palloncini in piazzale Biroldi davanti al Del Ponte.

Il cancro continua ad essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici tra le malattie non trasmissibili. In Italia, si registrano 2.200 nuovi casi di cancro nella fascia pediatrica.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 15 febbraio 2018
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