Varese Calcio, palla agli avvocati: la trattativa si prolunga

Il nuovo incontro fissato a Lugano tra Basile, Catellani e il possibile finanziatore non ha portato a decisioni. L'avvocato Piccolo: "Proseguiamo a lavorare: decisione tra martedì e mercoledì"

Varese - OltrepoVoghera

Cambia la sede del conclave – Lugano e non più lo studio varesino dell’avvocato Piccolo – ma non cambia il colore della fumata: grigio. La trattativa per la cessione del Varese Calcio prosegue, si prolunga, va agli ennesimi tempi supplementari che lasciano ancora con il fiato sospeso i tifosi e chi ha i colori biancorossi nel cuore.

Questo il verdetto del tavolo a tre che si è tenuto tra il pomeriggio e la serata di oggi – lunedì 12 – nella città elvetica, nella sede del legale che cura gli interessi del finanziatore trovato da Sauro Catellani per puntellare le casse sociali. Tavolo a tre, appunto: su un lato Paolo Basile – il  proprietario attuale del Varese – con l’avvocato Piccolo, su un lato lo stesso Catellani, sul terzo lo sconosciuto imprenditore svizzero (o italiano che vive nella Confederazione?) che potrebbe investire nel calcio giocato all’ombra del Sacro Monte.

«Un incontro lungo e difficile, e del resto di semplice in questa trattativa non c’è nulla fin dall’inizio – chiosa l’avvocato Piccolo raggiunto da VareseNews – Oggi comunque abbiamo conosciuto la controparte che riteniamo interlocutore molto serio (lo stesso giudizio positivo è stato ripetuto spesso da Basile nei confronti di Catellani ndr), e abbiamo esposto le rispettive esigenze. L’imprenditore in questione vuole giustamente una conoscenza totale della situazione e certezze per la progettualità che ha in mente per il Varese Calcio, ora dunque è il tempo delle riflessioni per tutte le parti in causa».

Questo significa che nella giornata di martedì proseguiranno i contatti tra i legali, che proveranno ad apparecchiare la tavola in vista di un ultimo, decisivo confronto tra Basile, Catellani e “lo svizzero”. «Probabile quindi che le decisioni definitive arrivino mercoledì – sottolinea Piccolo – e comunque secondo il mio punto di vista non era possibile arrivare al punto già quest’oggi. Di certo – conclude il legale varesino – tutti sanno che il tempo disponibile è sempre più ridotto per una serie di motivi, a partire dall’approvvigionamento idrico di Masnago che nelle prossime ore potrebbe essere tagliato di nuovo». Quel che è certo è che a Lugano non si è parlato del lato sportivo né dell’eventuale riorganizzazione societaria nel caso Catellani e il finanziatore dovessero acquistare il club. «La discussione è stata solo su quote, costi di gestione e situazione debitoria: ora le urgenze sono tutte lì».

A noi, ancora una volta, non resta che l’attesa a dita incrociate e con l’acqua alla gola, il che è un po’ il colmo visto che proprio l’acqua sarà tagliata di nuovo.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 12 febbraio 2018
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