Ventitrè giorni d’attesa per un esame con bollino verde

Un lettore denuncia il caso della moglie che si è vista fissare un appuntamento per la risonanza magnetica. L'azienda ospedaliera, però, chiarisce le regole dei codici di priorità

Risonanza magnetica a Tradate (inserita in galleria)

Egregio Direttore, 

Mi rivolgo a lei per segnalare un episodio che è capitato a mia moglie all’ospedale del Circolo di Varese pochi giorni fa. 

Ecco l’episodio:

Mia moglie, parzialmente disabile per una malattia neurologica, doveva fare una risonanza d’urgenza al bacino con impegnativa di una dottoressa dell’ospedale da Varese. Come da indicazioni si presenta in ospedale al Cup per prendere l’appuntamento, dopo la coda viene mandata in radiologia dove le dicono che non assicurano le 72 ore (come richiesto da impegnativa) ma che l’avrebbero richiamata il prima possibile. Fidandosi mia moglie torna a casa in attesa di una chiamata, ma dopo 4 giorni, non ricevendo chiamate, richiama per capire il motivo. Le dicono che non sanno le ragioni per cui non sia stata chiamata e le dicono di attendere ulteriormente. Dopo ulteriori 3 giorni nulla, quindi richiama nuovamente, la risposta è la stessa. Poi, dopo 10 giorni dalla prima richiesta, viene finalmente richiamata per l’appuntamento. Risponde al telefono ma l’appuntamento proposto non è immediato bensì fissato per il 28 febbraio, ovvero 23 giorni dopo la richiesta. Mia moglie stupefatta chiede se sia uno scherzo, le 72 ore d’urgenza sono diventate 23 giorni…dalla radiologia dicono non ci siano assolutamente possibilità di anticipare…

Ovviamente siamo dovuti ricorrere ad una risonanza privata presso un’altra struttura, ma credo sia inaccettabile soprattutto dove ci si vanta di servizi d’avanguardia.

Siamo molto amareggiati, non aggiungo altro.

La ringrazio se vorrà pubblicare queste mie righe anche se sono consapevole che altre persone possano raccontare esperienze ben peggiori capitate presso lo stesso ospedale.

Cordialmente 

Paolo 


Il tema dei bollini verdi è spesso controverso perché i tempi certi sono garantiti solo in presenza di specifiche situazioni dove è solo lo specialista che può predisporre o meno l’urgenza. Di seguito la replica che l’Asst Sette Laghi fornisce a quanti lamentano il mancato rispetto delle 72 ore.

La normativa per la prestazioni prescritte con il cosiddetto ‘bollino verde’, ovvero l’indicazione di una priorità non differibile, prevedono che la stessa prestazione venga erogata entro 72 ore lavorative. L’onere di soddisfarla, però, non è in carico alla singola sede di erogazione, ma più in generale a tutti gli enti che fanno parte del Sistema sanitario regionale. In altre parole, può verificarsi che per ricevere la prestazione richiesta con priorità nei tempi consoni il cittadino debba rivolgersi ad una struttura diversa da quella a lui più vicina.

In ogni caso, quando un paziente presenta una richiesta con bollino verde, gli operatori delle accettazioni chiedono l’eventuale documentazione clinica a supporto del quesito diagnostico indicato sull’impegnativa, affinché lo specialista possa valutare l’effettiva urgenza della prescrizione e fissare l’appuntamento nei tempi appropriati, compatibilmente alle disponibilità in agenda.

In presenza di un bollino verde è sempre consigliabile rivolgersi agli sportelli indicati dalla stessa Asst Sette Laghi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 febbraio 2018
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Commenti

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  1. Scritto da carlo196

    Per fortuna la Sanità lombarda è una delle migliori d’Italia…

  2. Scritto da lauralaura

    Ricapitoliamo:
    1) non intasiamo il pronto soccorso per cose che possono essere viste dalmedico di base. Giusto.
    2) ilmedico giudica che il mio problema debba essere valutato da uno specialista e mette il bollino verde (è un medico, ha studiato anni per diventarlo, ha le giuste competenze). Giusto.
    3) Ah però l’ospedale non si fida, fosse mai che il medico di famiglia ha messo in bollino verde senza motivo!

    Non stupiamoci più se la gente và in pronto soccorso.
    ” anni fa stavo molto male per una terapia già nota son dolori che si erano aggravati, bollino verde
    al Circolo m i dicono , si fermi adesso che il dottore la vede oggi.
    Penso “perfetto!”
    attendo tutte le ore necessarie, giustamenteQuando entro non vengo neanche visitata, mi vengono prescritti farmaci con l’indicazione di tornare in caso di bisogno, tempo impiegato 30/40 secondi.
    A che gioco stiamo giocando?

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