Botte alla partita di hockey: 40 identificati e 13 fermi

Dopo i disordini di gennaio alla Valascia, le autorità ticinersi proseguono l'inchiesta e annunciano altri fermi di quelli che vengono definiti "pseudotifosi"

Generico 2018

Questa mattina, nell’ambito dell’inchiesta condotta dal Ministero pubblico, dalla Magistratura dei minorenni e dalla Polizia cantonale in merito ai disordini avvenuti in gennaio ad Ambrì, sono state identificate una quarantina di persona e sono state fermate in Ticino 12 persone di età compresa tra i 41 e i 18 anni nonché un minorenne diciassettenne.

Si tratta di persone che il 14.gennaio scorso ad Ambrì, in occasione dell’incontro di hockey su ghiaccio HC Ambrì Piotta-HC Losanna, hanno partecipato a vario titolo e con varie responsabilità ai disordini scoppiati a margine della partita. Grazie al minuzioso lavoro d’inchiesta degli inquirenti della Polizia cantonale, è stato possibile identificare una quarantina di persone, appartenenti alla tifoseria locale e a quella losannese, sospettati di sommossa, violenza contro funzionari, lesioni, vie di fatto, danneggiamento, infrazione alla Legge federale sulle armi e gli esplosivi nonché dissimulazione del volto.

Durante le perquisizioni è stato trovato anche del materiale pirotecnico. Sono previste in altri cantoni svizzeri e all’estero, ulteriori operazioni per il fermo di altri pseudotifosi. In questo modo la Polizia cantonale, in collaborazione con altre autorità di polizia, intende inviare un forte segnale, affinché si possa godere in sicurezza dello spettacolo offerto dagli eventi sportivi, punendo chi si macchia di episodi di violenza, quel giorno con l’aggravante della presenza di numerose famiglie con bambini.

L’inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico capo Nicola Respini e dalla Magistratura dei minorenni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 marzo 2018
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