La sanità e il ruolo di Fontana

Ambrogio Vaghi interviene nel dibattio sollevato sul futuro della sanità lombarda e varesina

attilio fontana

Caro Direttore,

molto interessante lo scambio di opinioni tra il giornalista Pier Fausto Vedani e l’ex dirigente dell’Ospedale di Circolo di Varese dott. Carlo Ballerio. 

La Regione Lombardia è una enorme azienda che ha bisogno di essere governata da un esperto manager, non da un politico. La sanità poi che ne è l’80 % dell’impegno è un settore tutto particolare dal quale dipende la salute di quasi 10 milioni di cittadini lombardi.

Ho pensato che Giorgio Gori fosse l’uomo adatto a scardinare il roccioso e ultra ventennale potere formigoniano- ciellino , in grado professionalmente e culturalmente di cambiare registro. In grado di instaurare il riconoscimento dei meritevoli e non delle appartenenze alle camarille. Non è stato così.

Il popolo ha sempre ragione e mi aspetto che coloro che hanno voluto la continuità del sistema la smettano di lamentarsi se i Pronto Soccorso sono allo sbando, mancano letti, medici e personale.

Il dott. Ballerio, dopo avere elencato le malefatte accadute e le urgenti necessità del settore, conclude il suo intervento così : “ Fontana, se vorrà, potrà”.
Rifletto su questo dubitativo SE .Come dire che il nuovo 
Presidente del Consiglio Regionale se volesse fare lo potrebbe ma avrebbe da superare non pochi ostacoli. Quali ? La sua impreparazione in materia ? Gli inevitabili condizionamenti, sul piano politico da parte del segretario della Lega il rude Matteo Salvini e sul piano operativo da parte dalla struttura ancora innervata di ciellismo?

Insomma l’accomodante e mite Attilio Fontana dovrebbe riuscire dove il coriaceo Roberto Maroni è fallito? Ha anche lui nei 5 anni di mandato, piazzato nei posti dirigenziali amici non sempre meritevoli per arginare il potere ciellino. Ha anche tentato una riforma preparata da un medico amico poco riconoscente e retto. Da creduto in una riforma che mancava e manca di presupposti strutturali per essere attuata. Roberto Maroni si è arreso. Qualcuno spera che Fontana, varesino, abbia almeno un occhio di riguardo per la sanità nel nostro territorio. Sia più generoso di coloro che l’anno preceduto e conceda qualche elemosina. 

Certo le magagne denunciate dal dottor Carlo Balllerio, che pur essendo ciellino ante marcia, a un erto punto ha dignitosamente abbandonato la sanità pubblica, sono di una inaudita gravità. E non sono tutto.

Molte cose successe se rivelate, portate a galla, hanno una indubbia rilevanza penale. Se dovesse accadere a Fontana resterà anche l’ingrato compito di stenderci un pietoso velo. Se ce la farà.

Con i più cordiali saluti

AMBROGIO VAGHI

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2018
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