Lettere di recesso dai servizi: come disdire un contratto

Un meccanismo alquanto distorto che viene spesso evidenziato in quanto si va a mettere in luce la facilità con la quale è possibile attivare un contratto; e la contemporanea difficoltà con la quale, invece, lo si può andare a disdire

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Un meccanismo alquanto distorto che viene spesso evidenziato in quanto si va a mettere in luce la facilità con la quale è possibile attivare un contratto; e la contemporanea difficoltà con la quale, invece, lo si può andare a disdire.

Una problematica che riguarda tutti i consumatori i quali, almeno una volta nella vita, si saranno trovati a fare i conti con contingenze di questo genere.  Oggi siamo letteralmente bombardati da contratti e offerte commerciali di ogni tipo: d’altra parte viviamo in un’epoca nella quale non si può fare a meno di comodità quali abbonamento adsl tanto da casa quanto su smartphone; televisioni a pagamento via satellite; e quant’altro la società moderna ci abbia portato a dover considerare come necessario.

Ed allora ecco che un utente medio si trova a dover fare i conti con diversi contratti a suo nome. E spesso recedere può diventare un problema. Qual è la strada più corretta? Si devono pagare penali? C’è il rischio di andare incontro a disservizi?
Tante domande cui spesso non è facile fornire una risposta con il risultato finale di lasciare il consumatore in balia dei propri dubbi. E spesso la soluzione migliore è quella di rivolgersi ad associazioni a tutela dei consumatori.

Facendo qualche esempio pratico, le maggiori criticità si registrano nel caso di contratti per adsl e soprattutto di televisioni a pagamento. Basti pensare a Sky e Mediaset ad esempio. Per portare avanti in modo corretto la disdetta di Mediaset Premium si può compilare un modulo online, come indicato di Disdette.net, e inviare il tutto tramite posta raccomandata. Ovviamente prima di effettuare questo passaggio l’utente deve analizzare a fondo la casistica per capire in quale fascia rientra.

Spesso questi contratti, sia con tv a pagamento che con fornitori di servizi di telefonia fissa e mobile, hanno diversi livelli di accesso legati a finestre temporali: quindi disdire entro un tot di settimane dalla chiusura del contratto può avere un costo che cambia man mano che ci si avvicina alla naturale decadenza.

Non a caso si parla di diverse tipologie di interventi, come recesso, disdetta e revoca. Nel primo caso ci si riferisce ad un diritto di sciogliere il vincolo contrattuale; nel secondo caso invece si parla di bloccare il rinnovo automatico di un contratto; nel caso di revoca infine si fa riferimento all’estinzione di un contratto stipulato in precedenza.

Quale che sia la tipologia di contratto cin corso è fondamentale tutelare al meglio i propri diritti d’altra parte si sta parlando di un settore nel quale non è facile trovare una via di uscita da una situazione legale di accordo già firmato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2018
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