Missoni è interessato a Palazzo Minoletti

È una delle società che hanno risposto al bando per il recupero degli edifici. Altre società interessate alle ex scuole di via Bottini e di Cedrate

gallarate generico

Uno showroom o un negozio Missoni dentro a “Palazzo Minoletti” in piazza Garibaldi? Calma, è troppo presto per parlarne. Ma di certo un interesse della casa di moda per Gallarate c’è, se è vero che Missoni spa ha presentato una “manifestazione d’interesse” per lo storico edificio progettato da Giulio Minoletti e completato nel 1940.

La prudenza, vista la fase in cui siamo, è ovviamente d’obbligo. Per ora c’è solo un generico interesse a valutare un partneriato per il recupero dell’immobile, da anni al centro di un dibattito sulla conservazione e il riutilizzo. Il bando del Comune, scaduto il 28 febbraio 2018, prevedeva la possibilità di segnalare l’interesse per tre diversi immobili comunali: Palazzo Minoletti, le ex scuole di via Bottini, la ex scuola materna di via San Giorgio a Cedrate.

In totale al protocollo del municipio di via Verdi sono arrivate ventitre manifestazioni d’interesse da altrettante società. Imprese della zona e da Milano, ma anche dal Veneto, dalla Sicilia, dal Comasco. La maggior parte ha genericamente segnalato un interesse su tutti gli edifici, altri hanno indicato in modo più puntuale l’interesse.

Così ad esempio Villa Santa Maria di Tavernerio (un centro di neuropsichiatria di Como) ha presentato la richiesta per l’ex asilo di Cedrate, che interessa anche al British College di Gallarate, che evidentemente valuterebbe lì una sede, e a una Edilmar Spa di Piobesi vicino a Torino.

Altra richiesta specifica: quella della cooperativa Don Francesco Ricci, vale a dire il gestore della Scuola Paritaria Sacro Cuore. E infatti l’interesse è proprio per l’ex edificio scolastico di via Bottini, le “scuole femminili” d’inizio secolo (abbandonate da dieci anni).

Quanto alle altre società, c’è dentro di tutto, dalle finanziarie venete (la Internazionale Investments spa di Conegliano) a tante imprese che si occupano di costruzione e che realizzano impianti, da tutta Italia, compresa una società siciliana (la Pampalone srl di Alcamo).

Fin qui l’iter – concluso – del bando “esplorativo”. «La manifestazione d’interesse non è vincolante, ma iniziamo ad interloquire con questi soggetti, per le ipotesi future» commenta il sindaco Andrea Cassani. «Ci servirà per capire meglio cosa potrebbe desiderare il mercato, ci muoveremo poi di conseguenza. Il nostro interesse non è solo risistemare gli immobili, ma far tornare a vivere questi edifici dentro alla città».

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Palazzo Minoletti, ex Casa del Fascio, decorato con la pubblciità della mostra Missoni Arte Colore, nel 2015

A cominciare appunto da via Bottini e Palazzo Minoletti, che da anni sono al centro di un dibattito che di tanto in tanto si fa vivace. E che negli ultimi tre anni è stato al centro di vero e proprio scontro politico: l’amministrazione Guenzani aveva tracciato un percorso (biblioteca alle Bottini, recupero progressivo e “ridotto” del Minoletti come spazio pubblico), la giunta Cassani ha drasticamente cambiato direzione, abbandonando le due prospettive e ipotizzando appunto un partenariato con il privato per inserire altre funzioni.

 

 

 

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 13 marzo 2018
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