Dopo “Nord” la Lega pronta ad archiviare il nome “Giovani Padani”

Il coordinatore varesino dei giovani Stefano Angei commenta la notizia: "La scelta è ancora da ufficializzare ma nel caso noi vogliamo essere Lega Giovani Lombardia"

stefano angei

Dopo la parola “nord” la Lega è pronta ad archiviare anche il nome “Giovani padani” per ribattezzare le sezioni giovanili con “Lega giovani”, più facile da adattare ad ogni latitudine dello stivale.

La notizia è stata lanciata dalle pagine del Corriere della Sera con un’intervista al leader MGP Andrea Crippa che spiega: “si sono organizzati gruppi in tutte le regioni (…) avrebbe poco senso continuare con il nome storico”. Così nei prossimi giorni, riporta il quotidiano milanese, Crippa è pronto ad andare a cambiare la ragione sociale del movimento.

Una notizia che a Varese, dove MGP è organizzato in diversi gruppi provinciali, è accolta con qualche riserva: «Innanzitutto, il cambiamento non è ancora ufficializzato – spiega il coordinatore varesino Stefano Angei -, ci devono ancora essere un consiglio federale e uno nazionale. È comunque probabile che la scelta sarà confermata ma quello che mi auguro e chiediamo è che al nome “Lega Giovani” venga affiancato il nome della regione di appartenenza per mantenere quell’aspetto di appartenenza territoriale dal quale non possiamo prescindere».

stefano angei

Cosa significa per voi cambiare il nome storico del Movimento?

«Partiamo dal presupposto che comunque le idee camminano sulle gambe degli uomini e non dei nomi. Penso comunque che sarà una sfida importante per questa nuova denominazione che deve fare i conti con un nome, Movimento Giovani Padani, che ha avuto una storia gloriosa e molto difficile da eguagliare. Faremo tutti il possibile per riuscirci».

Avete avuto contatti con i nuovi gruppi giovanili della Lega al sud?

«Molti sono venuti a Pontida mentre noi abbiamo conosciuto bene il gruppo dei giovani dell’Umbria che Stefano Candiani ha portato a Varese. Sono nati in una regione diversa ma hanno un forte attaccamento territoriale e voglia di cambiare le cose che non funzionano della loro regione».

Quanti giovani militanti ci sono in provincia di Varese?

«Ci sono diversi gruppi: quello di Varese, dei Laghi, di Gallarate, Tradate e Busto Arsizio. In tutto un centinaio di giovani».

Arrivate da una tornata elettorale molto positiva per voi. In Regione la vittoria è netta ma come pensa che andrà a finire per il Governo? Lei sceglierebbe un’alleanza con il Movimento 5 Stelle o il Pd?

«In Regione un risultato netto e glorioso. Sono molto contento anche per il risultato della Consigliera Francesca Brianza che ho seguito durante la campagna elettorale e che ha visto confermare gli ottimi risultati raggiunti con il suo impegno di questi anni. A livello nazionale, invece, penso che Mattarella non potrà che dare l’incarico a Matteo Salvini: a quel punto noi abbiamo un programma e chi ci sta, chiunque sia, può sedersi al tavolo. Ma deve essere un sostegno serio, non ci sono spazi per i “valzer” politici. Altrimenti si torni pure tutti al voto e ridiamo la parola ai cittadini».

di tomaso.bassani@varesenews.it
Pubblicato il 11 marzo 2018
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