I richiedenti asilo di via dei Mille saranno spostati a Milano, da mercoledì

Chiude i battenti il centro di accoglienza straordinaria gestito dalla Kb srl. A seguire chiuderanno anche gli altri sparsi per la provincia e i migranti spostati a Milano

Richiedenti asilo protestano a Busto Arsizio

Il centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo di via dei Mille verrà svuotato mercoledì. Le 152 persone accolte all’interno della struttura saranno spostate in altri centri di accoglienza di Milano.

Si concluderà il 31 marzo, infatti, la proroga per la Kb srl che non ha partecipato all’ultimo bando emesso dalla Prefettura per la gestione dei richiedenti protezione internazionale. Entro quella data anche gli altri 320 richiedenti asilo ospitati negli altri centri Kb (Fagnano Olona, Gorla Minore, Gallarate, Somma Lombardo) verranno spostati in altre strutture fuori provincia.

Si chiude definitivamente, dunque, l’esperienza di Katiusha Balansino e Roberto Garavello nella gestione di questi centri e che sono finiti spesso nella bufera a causa delle continue proteste da parte degli stessi ospiti che ne criticavano i metodi e la mancanza di un’assistenza adeguata dal punto di vista documentale e sanitario. Anche la Procura della Repubblica aveva recentemente aperto un fascicolo.

Per la prima volta dall’inizio dell’ondata migratoria (estate 2014, ndr), infatti, si sta assistendo ad un fenomeno di svuotamento di alcuni centri e la provincia di Varese è la prima in cui accade uno spostamento in uscita di richiedenti asilo. I provvedimenti messi in atto dal ministro dell’Interno Marco Minniti, infatti, hanno sostanzialmente ridotto in maniera sostanziale il flusso di migranti in arrivo dalla Libia attraverso il Mediterraneo.

Questa finestra di relativa tranquillità ha permesso di gestire senza scossoni il ricollocamento degli ospiti dopo l’abbandono da parte dell’azienda più grande in provincia nell’ambito della gestione dei richiedenti asilo.

Mentre in provincia di Varese diminuisce in maniera sostanziale l’offerta di posti nei centri di accoglienza, in altre zone vi è un surplus di strutture rispetto al numero di migranti presenti, che possono accogliere i richiedenti asilo attualmente ospitati nel Varesotto.

I primi centri ad essere svuotati saranno, dunque, quelli con il numero più alto di immigrati a partire dall’ex-Cral dell’Enel che aprì le porte ai primi arrivi nell’agosto del 2014. A seguire toccherà agli altri tre operatori (una cooperativa e i due alberghi di Marzio) che hanno deciso di non rinnovare il contratto con la Prefettura.

Sono ancora in corso, invece, le procedure di verifica per le società che hanno partecipato all’ultimo bando emesso da Villa Recalcati (per un valore complessivo di 21 milioni di euro, ndr). Le realtà che hanno partecipato garantiranno un numero di posti minore rispetto alle società che stanno abbandonando. Resta drammatica, invece, la situazione dei posti Sprar (sistema di protezione per asilanti e richiedenti asilo) che sono calati dagli 80 che erano prima dell’emergenza agli attuali 60. Gli unici due comuni ad aver annunciato progetti per nuovi posti sono i Comuni di Castellanza e Fagnano Olona.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 12 marzo 2018
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