Varese si prepara ad accogliere le opere di Guttuso

Firmato il comodato d’uso tra il Comune e la Fondazione Pellin che consentirà di far diventare il museo di Villa Mirabello una delle sedi espositive tre le più importanti d’Italia dedicate all'artista

Opere di Guttuso a Varese

Si avvicina l’arrivo delle opere di Guttuso a Varese. Ieri è stato firmato ufficialmente il comodato d’uso tra il Comune di Varese e la Fondazione Pellin che consentirà, al termine della mostra che l’amministrazione sta organizzando a Villa Mirabello per l’inizio del 2019, di far diventare il museo cittadino una delle sedi espositive delle opere del Guttuso tre le più importanti d’Italia. Proprio grazie al documento sottoscritto tra l’amministrazione e la famiglia Pellin, al termine della mostra su Guttuso, le sale di Villa Mirabello continueranno ad ospitare le opere di proprietà della Fondazione, rendendo finalmente evidente il rapporto tra l’artista e la città.

Varese si prepara ad una accoglienza in grande stile per le opere dell’artista che trascorse 30 anni nella Città Giardino innamorandosi di Varese e dei suoi luoghi più belli, traendo ispirazione per opere eccezionali realizzate proprio nella città che organizzerà una grande mostra in suo onore. Il pittore Renato Guttuso è stato uno dei più interessanti artisti ed intellettuali del Novecento italiano. Tra le opere più importanti che si potranno ammirare a Varese un posto speciale sarà occupato dal quadro “Spes contra spem”, opera che rappresenta, in un certo senso, l’eredità spirituale di Guttuso. Realizzato nel 1982 a Velate, è il dipinto più importante e ambizioso dell’ultimo Guttuso e, insieme, la sua maggiore visione pittorica di quegli anni.

Renato Guttuso

Il pittore Renato Guttuso, nato a Bagheria il 2 gennaio 1912 e morto a Roma il 18 gennaio 1987 è stato uno dei più interessanti artisti ed intellettuali del Novecento italiano ed  ebbe un rapporto privilegiato con Varese che lo vide per trent’anni nel suo studio di Velate da quando, nel 1953, giunto in città per vedere villa Dotti, ereditata dalla moglie Memise, ne rimase a tal punto affascinato che lo elesse a luogo privilegiato per dipingere.  Lo studio di Velate divenne dunque il luogo della creazione e realizzazione delle più importanti opere del pittore, che trattano di tematiche apparentemente lontane e di ambientazione mediterranea, come l’olio su tela La Vucciria (1974).

La città di Varese ha conferito a Guttuso la cittadinanza onoraria nel 1983. In quella occasione il pittore dichiarò pubblicamente il suo amore per la città: “Dipingere è molto eccitante, ma dipingere felici, come mi capita qui a Varese è una cosa meravigliosa. E’ una città che mi ha aiutato sia attraverso i rapporti personali sia attraverso una conoscenza sempre amorosa del suo paesaggio e delle sue bellezze. I miei dipinti li ho eseguiti qui lungo 26 anni di soggiorni varesini che non sono mai durati meno di tre mesi. Qualche volta sono stato da queste parti anche d’inverno e ho goduto della neve varesina, di Velate”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 marzo 2018
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