600 defibrillatori e 20.000 esperti: la rete di soccorso contro l’arresto cardiaco

La regione Lombardia è sicuramente all'avanguardia in questo campo. Quotidianamente arriva alla centrale 118 una decina di richieste per installare nuovi defibrillatori

Un defibrillatore per Galliate Lombardo

All’inizio era solo un esperimento. Fu il primario di cardiologia di Varese, il professor Jorge Salerno a suggerire di portare fuori dall’ospedale le macchine “per far ripartire il cuore”. Erano i primi anni del nuovo millennio. L’impresa sembrava assurda: come poteva l’uomo della strada sostituirsi al medico formato? Un lungo lavoro culturale ha iniziato a macinare risultati. E più risultati arrivavano, più sostenitori c’erano, maggiori opportunità si creavano.

Fino ad arrivare al giorno d’oggi: la rete dei defibrillatori in provincia di Varese è formata da 600 apparecchi. Quasi tutti ( mancano proprio i primissimi) sono registrati e inseriti in una mappa a disposizione dei soccorritori del 118 che, a terminale, sanno esattamente dove sono collocati e possono dirigere i presenti nelle prime operazioni di intervento in caso di arresto cardiaco.

Il caso del calciatore dilettante di domenica scorsa è solo l’ultimo di una serie di interventi miracolosi che vede protagonisti i cittadini. L’uomo, che si era accasciato a suolo perché il suo cuore aveva iniziato a fibrillare, è stato salvato dall’intervento di un’infermiera che ha avviato il massaggio cardiaco mentre veniva recuperato il DAE, il defibrillatore semiautomatico in dotazione al campo sportivo di Somma Lombardo.

guido garzena

(nella foto Guido Garzena, responsabile 118 Varese)

« L’intervento iniziale è fondamentale per determinare l’evoluzione positiva – commenta il dottor Guido Garzena responsabile del 118 varesino – E non posso che essere soddisfatto dai risultati che quotidianamente registriamo in termini di rete del soccorso. Fino a oggi ho firmato certificazioni di almeno 20.000 persone abilitate al BLS il primo intervento, gente capace di fare il massaggio e intervenire tempestivamente in attesa che giungano i soccorsi. Ogni giorno sul mio tavolo arriva una decina di richieste per l’installazione di nuovi defibrillatori che vanno ad arricchire la nostra mappa dell’intervento. Aziende, società sportive, associazioni c’è grande attenzione al tema».

Avere a disposizione una mappa dei defibrillatori è fondamentale per chi è in centrale 118: « Noi vediamo immediatamente dov’è il defibrillatore. Così il nostro operatore racconta a chi è presente cosa deve fare: lo esorta a iniziare il massaggio cardiaco spiegando dove e come posizionare le mani, mentre qualcun altro va a recuperare il DAE. Sono momenti frenetici che il mio personale sa gestire aiutando chi è sul posto a reagire con calma e lucidità. L’intervento è sempre consigliabile: mal che vada si è massaggiato un po’ il cuore, non esistono controindicazioni o paure di commettere errori».

In Italia ogni anno si registrano almeno 60.000 casi di arresto cardiaco la percentuale di sopravvivenza è del 5%. La Lombardia vanta percentuali maggiori arrivando sino all’11,2%. Nella nostra regione, nell’80% dei casi l’arresto avviene in casa ma quando avviene all’esterno, per esempio in ambiente sportivo, la possibilità di sopravvivere sale sino all’80% proprio perché in questi ambienti si è sviluppata maggiormente la cultura dell’intervento: « La nostra regione registra una grande sensibilità su questo tema – commenta Garzena – a livello organizzativo siamo come paesi ritenuti all’avanguardia, come quelli nordici. Oggi, inoltre, il 118 non è più solo in quest’opera di divulgazione: altre realtà hanno condiviso materiali e metodi e fanno formazione tra i cittadini».

Il prossimo 21 aprile, gli studenti delle scuole superiori di Gallarate saranno coinvolti in una maxi lezione in piazza Libertà. Insieme a diverse associazioni (Croce rossa, Croce bianca, Anpas, OMCeO, Faps) impareranno le regole dell’intervento di rianimazione. Con un centinaio di manichini a disposizione faranno una lezione che varrà per tutta la vita.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 11 aprile 2018
Leggi i commenti

Foto

600 defibrillatori e 20.000 esperti: la rete di soccorso contro l’arresto cardiaco 2 di 2

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore