Il comitato contro la costruzione della biblioteca scrive al sindaco: “Si fermi”

Il comitato "Biblioteca sì, sprechi no" chiede al sindaco di fermare il progetto di realizzazione della nuova biblioteca in un'area verde cittadina

parco falcone e borsellino legnano

I promotori del comitato contro la costruzione di un nuovo edificio nel parco Falcone e Borsellino per destinarlo alla biblioteca cittadina, ha scritto una lettera aperta al sindaco Gianbattista Fratus per ottenere uno stop al progetto e per valutare le alternative come quella di riutilizzare parte dell’ex-tribunale di Busto Arsizio.

Egregio Signor Gianbattista Fratus Sindaco di Legnano,

più di tremila cittadine e cittadini legnanesi in sole 5 giornate hanno firmato la petizione per dire NO alla costruzione della nuova biblioteca nel giardino pubblico Falcone Borsellino. E’ tanta gente di Legnano vuole esprimerle semplicemente questo: nel verde del centro non vogliamo nuovi edifici. E recuperarlo altrove non ripagherebbe la perdita che si subirebbe in una delle poche aree verdi del centro città.

Il Comitato “Biblioteca sì, sprechi no!” è per una nuova biblioteca, non chiede parcheggi interrati, non chiede soluzioni senza studi preliminari, non propone di acquistare a suon di milioni la ex Manifattura o aree della ex mensa Tosi.

Egregio Signor Sindaco, il Comitato le chiede di fermare questa assurda corsa contro il tempo che con la sua Giunta ha intrapreso, di non sprecare le risorse disponibili (5 milioni per la biblioteca e 1,3 milioni per l’ex tribunale) e di avviare un percorso, il più breve e trasparente possibile, di analisi e di verifica dei possibili utilizzi dell’ex Tribunale, della ex palazzina dei vigili di via Milano, dell’ex Liceo classico di Via Verri, delle ex stalle del Castello, dei capannoni dell’ex Macello di corso Magenta, dell’attuale sede dalla Biblioteca, delle ex scuole di via Cantù, ben convinti che gli utilizzi prioritari dovranno essere la nuova biblioteca e la ricollocazione di alcuni uffici comunali. Di operare cioè su ciò che è di proprietà del comune, investendo lì le risorse e non in progetti (questi sì faraonici) che aggiungono cemento invece di recuperare al meglio parti dismesse della nostra città.

Usare l’ex-tribunale solo a metà per ospitare alcuni uffici comunali, come traspare dalle dichiarazioni stampa, sarà uno spreco di denaro, sia per gli interventi di riqualificazione necessari, sia per i costi di gestione che il Comune si porterà negli anni (questi sì, saranno la vera “gabbia”, insieme ai costi di gestione della biblioteca in edificio diverso). Lasciare invece nell’abbandono proprietà comunali significa anche aggravare gli attuali problemi di sicurezza.

“Poco cambierebbe anche se le firme dovessero essere 10 mila”, si legge nell’ultimo comunicato di una forza politica che la sostiene. Egregio Sindaco, un’amministrazione consapevole sa usare il buon senso, ascolta e rispetta la voce dei propri cittadini, non cede ai giochi di forza.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 09 aprile 2018
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