A teatro con Enrico Brignano per una serata di risate

Il comico ha fatto tappa in città per una data del suo ultimo spettacolo teatrale, dove racconta gli ultimi tren'anni di carriera

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Si presenta al pubblico intonando una simpatica canzone. Enrico Brignano, nella serata di giovedì 20 marzo, ha fatto tappa in città con lo spettacolo nel quale racconterà i suoi 30 anni di carriera. Il comico e attore di Dragona, il suo paese d’origine “costruito abusivamente di notte durante anni ’70, senza progetti, architetti, fogne o piano regolatore” ha intrattenuto il pubblico per un’intera serata.

Brignano inizia quindi raccontando della sua prima esperienza nel mondo del cabaret. Racconta di quando si esibiva sull’ultimo vagone del treno durante il viaggio che da Roma portava a Acilia, per un totale di cinque fermate. Brignano racconta che saliva sul treno e faceva le imitazioni di Fanfani, Andreotti, Pertini dal mondo politico, oppure Ornella Vanoni, Franco Califano e Aldo Fabrizi da quello dello spettacolo, riuscendo quasi sempre a strappare l’applauso dei passeggeri.

Un giorno, grazie ad un volantino trovato per caso, “come la manna dal celo e chi la manna, la manna, non si sa”, ebbe l’occasione di partecipare al laboratorio di arti sceniche di Gigi Proietti, grazie alla quale gli insegnarono a recitare, cantare e ballare.

Ci racconta anche della mamma e confessa: “Ogni volta che vado a trovarla è davanti alla televisione a guardarsi Barbara D’urso. Con tutte quelle luci in studio, la crede la madonna!”. Ma poi appena si accorge che è arrivato a casa inizia a sgridarlo “Non mi vieni mai a trovarmi, con tutto quello che ho fatto per partoriti! 120 ore di travaglio!”. Quando il comico prova a spiegare alla madre che purtroppo non passa a trovarla per i suoi impegni di lavoro, gli risponde: “Il tuo non è un lavoro, prendi esempio da tuo fratello che lavora in comune e non ci va mai”. Il comico strappa risate al pubblico.

Si mette poi a cantare una canzone che incantata una sala colma di gente, si nota la presenza di molti over 40 e anziani. Torna poi a raccontare della sua vita. Di quando, all’inizio della sua attività, non riusciva a trovare un impegno stabile. Lavorò in una carrozzeria da “Carmino il cromatoro”, spiega che “lo chiamavano così perché al sud c’è l’usanza di non dire l’ultima vocale, ma quando devono parlare in italiano non sanno più qual è la vocale corretta”.

Per provare ad entrare nel mondo dello spettacolo decide di partire per l’America, ma anche lì non ebbe fortuna. Fece il cameriere per il Laguna restaurant di New York dove facevano anche spettacoli culturali “come la lap dace e concerti neo melodici”. Un giorno però il cantante ebbe un contrattempo, si suicidò,  e allora il proprietario lo obbligò ad esibirsi per cinquanta dollari parlando un inglese molto elementare che comprendeva anche frase “The cat is on the table”.

Tornato nel nostro paese ricominciò da lui, “Un attore è  tale quando non ha ne non i gomiti ne le ginocchia” ed è con questa frase che Enrico Brignano saluta li pubblico.

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Pubblicato il 03 aprile 2018
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