Al Teatro Manzoni uno spettacolo per aiutare il paese terremotato

Comicità e solidarietà si incontrano sul palco della sala di via Calatafimi con la commedia dialettale "Quando la porta l'eva sempar verta"

Tempo libero generica

È il 18 gennaio 2017 quando Montereale, comune della provincia dell’Aquila, posto alle pendici settentrionali del Gran Sasso, si ritrova ad essere l’epicentro dell’ennesimo terremoto che colpisce il centro Italia. Quattro scosse violentissime tra il mattino e il pomeriggio, uno delle quali di 5.3 gradi della scala Richter, cambiano il volto del paese, collocato a una ventina di chilometri da Amatrice e abituato da sempre a convivere con i movimenti della crosta terrestre.

Quel vasto territorio abruzzese, coperto di faggete e castagneti e punteggiato da decine di piccole frazioni appoggiate sui fianchi dei rilievi montuosi (in tutto trentasei), vive così ancora una volta, dopo il terremoto aquilano del 6 aprile 2009, l’incubo di crolli e lesioni agli edifici, lo sgomento di fronte a chiese e scuole con i portoni sbarrati. A rendere ancora più difficile la situazione, quel 18 gennaio 2017, è una grande nevicata di quasi due metri, la stessa che poco distante causa una slavina e inghiotte l’hotel «Rigopiano» a Farindola, causando ventinove vittime.

In seguito a quel terremoto, Montereale incomincia a spopolarsi e, al momento, non si nota ancora alcun segno di ripresa, anche se è di pochi giorni fa la notizia che stanno finalmente per iniziare i lavori di sgombero delle macerie.

La difficile situazione del paesino abruzzese colpisce l’attenzione dell’oratorio «San Filippo Neri» di Busto Arsizio che, in occasione della festa “Vergognosamente felici”, tenutasi nel maggio 2017, fa partire simbolicamente la sua fiaccolata votiva proprio da Montereale, consolidando un gemellaggio che era iniziato nella Quaresima dello stesso anno con una raccolta fondi e la partecipazione attiva dei bambini del catechismo all’iniziativa solidale.

A distanza di quasi un anno da quell’appuntamento il gruppo missionario dell’oratorio “San Filippo Neri”, di concerto con il cinema teatro Manzoni, anch’esso di proprietà della parrocchia di San Michele Arcangelo, promuove uno spettacolo teatrale per sostenere la comunità di Montereale.

Venerdì 20 aprile, alle ore 21, la sala di via Calatafimi apre ancora una volta le porte alla compagnia amatoriale “I ragazzi dell’altro ieri” di Pontenuovo di Magenta, già protagonista la scorsa primavera di un’iniziativa solidale a favore del progetto “Borsa di studio Guatemala”, sempre promosso dal Gruppo missionario dell’oratorio “San Filippo Neri”.

Sotto i riflettori saliranno Giuseppe Terzoli, Luisa Versetti, Ilaria Scirea, Valter Sarselli, Roberta Altimani, Paolo di Gregorio, Daniela Clerici, Luca Cesana, Ornella Di Pane, Benedetta Ferdani, Massimo Macchi, Carmela Mormina, Enrica Manfrin, Chiara Cuccaro, Carla Galli, Claudio Valenti, Stefano Galli e Francesco Cuccaro, interpreti della commedia dialettale «Quando la porta l’eva sempar verta», per la drammaturgia e la regia di Francesco Cuccaro.

Lo spettacolo ci porta in una casa di ringhiera, in una tipica corte degli anni Sessanta, piena di gente che entra ed esce a piacimento raccontando le sue vicende quotidiane. «Al centro dello spettacolo -anticipa la compagnia– c’è il racconto di un matrimonio tra una ragazza di Magenta e un meridionale. La trama focalizza l’attenzione su due giornate, distanti l’una dall’altra sei mesi, facendo respirare quell’atmosfera familiare delle case di cortile, dove ci si conosceva tutti e non c’era bisogno di chiudere la porta a chiave».

La comicità incontrerà, dunque, la solidarietà sul palco del cinema teatro Manzoni per questo appuntamento che nasce dalla necessità di dimostrare vicinanza alla comunità di Montereale. Una comunità pesantemente colpita dal sisma, come ricorda il parroco, don Serafino Lo Iacono, che lo scorso maggio era stato ospite a Busto Arsizio: «Il 18 gennaio è ricorso il primo anniversario del sisma che ha colpito direttamente il nostro territorio. In seguito a quella scossa, l’80% delle abitazioni sono state dichiarate inagibili, e, in più, tutte le chiese del paese, ben sette, non sono utilizzabili. C’è stato così uno spopolamento quasi totale: ora noi siamo cento abitanti da cinquecento che eravamo. Si è determinata quasi una depressione nella nostra zona. Ancora non si nota alcuna ripresa o ricostruzione. Noi che siamo rimasti cerchiamo di resistere ed essere solidali tra di noi. Io sto vivendo una presenza pastorale impegnativa e importante tra la mia gente per conservarci ancora una comunità viva anche in mezzo alle tribolazioni ed alle difficoltà. Naturalmente abbiamo dei problemi nella nostra convivenza. Abbiamo tre bambini piccoli che vanno sostenuti in quanto il padre è morto e la madre è tornata in Romania, nel suo paese d’origine. Altri quattro bambini sono stati affidati alla madre e hanno bisogno di aiuto. Inoltre un giovane che è uscito dal carcere ha bisogno di tutto. Questi sono i casi più urgenti, ma ci sono tante altre persone che necessitano di sostegno».

Il costo del biglietto per la commedia dialettale «Quando la porta l’eva sempar verta» è fissato ad euro 10,00 per l’intero ed euro 5,00 per il ridotto, riservato ai bambini fino ai 12 anni. La prevendita dei biglietti è aperta al botteghino di via Calatafimi con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 17 alle ore 19. I tagliandi di ingresso sono acquistabili anche on-line, tramite il circuito Crea, sui siti www.cinemateatromanzoni.it e www.webtic.it.

L’appuntamento, inserito nel cartellone della stagione cittadina «BA Teatro», gode del patrocinio dell’Amministrazione comunale di Busto Arsizio.

Per maggiori informazioni sulla programmazione della sala è possibile contattare il numero 339.7559644 o lo 0331.677961 (negli orari di apertura del botteghino e in orario serale, dalle ore 20.30 alle ore 21.30, tranne il martedì) o scrivere all’indirizzo info@cinemateatromanzoni.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2018
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