Alla scoperta del Cammino di Sant’Agostino

Il Cammino di San’Agostino parte ufficialmente da Monza e si snoda per 353 km suddivisi in 15 tappe, prendendo poi diverse diramazioni

Sul cammino di Sant'Agostino

Alzi la mano chi non ha mai sentito il bisogno di mettere ordine nei propri pensieri.

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Succede che ad un certo punto ci si sveglia e una vocina interiore ci sussurra che abbiamo bisogno di staccare dalla routine quotidiana, allora il pensiero più frequente è “prenoto un hotel al mare, non voglio fare niente tutto il giorno”. Niente in contrario, ma avete mai pensato ad una soluzione alternativa che permetta davvero di mettere ordine tra i pensieri?

Succede inaspettatamente. Leggiamo qualcosa o sentiamo parlare l’amico dell’amico e scopriamo che una soluzione alternativa esiste ed è alla portata di tutti: camminare. Così resta solo un ostacolo da superare, partire. E qui subentrano mille paranoie diverse. C’è chi pensa alla salute, chi non vuole lasciare la famiglia qualche settimana, chi ha semplicemente paura, ma volere è potere si dice e una volta preparato lo zaino e indossato buone scarpe quello che rimane è fare i conti con noi stessi, senza appoggiarsi a nessun’altro.

Tra i cammini europei più famosi abbiamo senza dubbio il Cammino di Santiago de Compostela in Spagna, la Via Francigena in Italia, il Cammino di Sant’Olav in Norvegia e molti altri, ma non tutti sanno che sono collegati tra essi e possiamo decidere il percorso che più ci entusiasma costruendolo in base alle nostre possibilità.

Il bello dell’Italia è che possiamo compiere un unico grande cammino, ma che questo può essere suddivisibile in tanti piccoli cammini da compiere nel tempo che desideriamo.

Una bellissima notizia arriva per chi desidera mettersi in gioco, domenica 15 aprile è stato inaugurato un nuovo tratto del Cammino di Sant’Agostino, percorso nato per unire 25 santuari mariani presenti nel territorio della Brianza con meta finale prima Milano e poi Pavia (dove troviamo la tomba del santo).

Il Cammino di San’Agostino parte ufficialmente da Monza e si snoda per 353 km suddivisi in 15 tappe, prendendo poi diverse diramazioni. Il nuovo tratto permette di iniziare il cammino all’aeroporto di Malpensa e viene incontro a chi viene da più lontano e ha necessità di spostarsi in aereo. Per la prima volta nella storia dei pellegrinaggi sarà possibile mettersi in marcia già appena scesi dall’aereo, raggiungendo dopo pochi km la chiesta di S.Maria a Ferno e successivamente le città di Busto Arsizio e Legnano.

Niente più bisogno di taxi e mezzi di trasporto, ma solo di entusiasmo e voglia di ritrovarsi lungo la propria via. L’Associazione Cammino di Sant’Agostino ha un progetto più ampio, ovvero quello di collegare tutti i principali aeroporti alle prime tappe turistiche: oltre a Malpensa – Busto Arsizio sarà presto possibile compiere a piedi i tratti Linate – Milano e Orio al Serio – Bergamo. Tutto quello che serve è il supporto di nuovi volontari.

L’Associazione può essere contattata a questo link. 

Il tipo di percorso del Cammino di Sant’Agostino è frastagliato e ricco di punti di interesse diversi tra loro. Nel nuovo tratto di collegamento si camminerà per lo più su asfalto, passando per i paesi. Questo darà la possibilità di far fronte a qualsiasi bisogno prima di iniziare il vero e proprio percorso, ma mettete in conto di dover camminare anche su suolo duro e poco confortevole, anche se pianeggiante. Fa parte del gioco.

Ma perché fare un pellegrinaggio può aiutare tutti?

Perché il viaggio è come una ricerca, un progresso spirituale. Si perdono i ritmi scanditi dalla società moderna e si torna a quelli imposti dalla natura. Camminare per tanti km al giorno determina volontà, un nuovo obiettivo quotidiano, una sfida con sé stessi e moralmente si arriva migliori di quando si è partiti. Lentamente, senza rendercene conto, impariamo a guardare cosa abbiamo attorno con occhi diversi e a cavarcela nelle difficoltà con un sorriso, contando solo su noi stessi. La lezione più grande è rallentare, prendersi il proprio tempo e arrivare alla consapevolezza che qualunque cosa accada, la meta è lì e verrà raggiunta senza scorciatoie.

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Pubblicato il 16 aprile 2018
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