Bezzon: “preparatevi, io torno”

L’ex comandante della polizia municipale di Varese, ora di stanza a Torino, l’ha ripetuto piu volte, a margine della presentazione del suo ultimo libro. Sarà vero?

Emiliano Bezzon e Andrea Giacometti

«Preparatevi, perché ritorno: io a Torino sono a tempo». Emiliano Bezzon lo ripete due o tre volte, durante la presentazione della sua ultima raccolta di racconti, “I delitti della città in un giardino” alla Ubik, domenica 15.

E lo fa di fronte a mezza giunta comunale, che si era ritrovata insieme negli spazi della libreria ad ascoltare le parole di colui che è stato il primo comandante della Polizia Locale della giunta Galimberti: in sala, oltre al sindaco, c’erano infatti il vicesindaco Zanzi e gli assessori Civati, Molinari e Dimaggio. «Praticamente si può deliberare qualcosa, in questa sala. Che ne dite di portare un mio libro a Nature Urbane?» ha scherzato, nel corso dell’incontro/conversazione con il giornalista Andrea Giacometti, che è stato brillantissimo e denso di aneddoti.

In effetti, come ha confermato Daniele Zanzi, che oltre ad essere vicesindaco è anche l’assessore a capo della Polizia Urbana: «Bezzon ha un contratto temporaneo a Torino, della durata di tre anni. Formalmente a Varese è ancora titolare». Quindi, tutto è ancora possibile: sapremo tra poco meno di tre anni se il comandante scrittore resterà all’ombra del Valentino, o rivedrà i giardini Estensi.

“VARESE E’ UNA CITTA’ MERAVIGLIOSA”

I delitti della città in un giardino” è il titolo della raccolta di racconti pubblicata da Macchione Editore. Un titolo curioso: «In realtà è una frase che ho rubato, chiedendo il suo consenso, al vicesindaco Zanzi – spiega Bezzon al suo intervistatore – E in effetti, quando arrivi da fuori la città non si vede, è fatta di case ricoperte a macchia. E’ davvero una città nascosta in un giardino».

Una città che si presta anche come ambientazione di gialli: «Nei tre anni in cui sono stato a Varese, mi sono innamorato di alcune location, ambientarle in un delitto mi sembrava di esaltarle ulteriormente».

Una sorta di atto d’amore: «Vi assicuro che Varese è straordinariamente bella – ha confermato Bezzon – E lo dico anche ora, lavorando in una città molto bella, Torino, la Parigi d’Italia. In troppo pochi però ancora non lo sanno: quando nella mia nuova posizione mi chiedono da dove arrivo, e io rispondo “Varese” mi dicono: “ah, vicino a Malpensa” oppure “ci sono passato per andare in Svizzera”. Invece vi dico che questa è una città meravigliosa: ci vorrebbe uno scatto d’orgoglio dei varesini, una maggiore consapevolezza, per darle lustro anche fuori. Per questo trovo che l’idea di Nature Urbane sia buona, anche se da migliorare e sviluppare: perchè in qualche modo vuole presentare le bellezze che Varese ha e che nessuno aveva mai pensato di propagandare. Pensate solo a Biumo Superiore: è straordinaria. In 50 metri passi dal pieno centro ad un mondo completamente a parte, semplicemente salendo a piedi da una piccola stradina tortuosa».

di stefania.radman@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2018
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