Cinquanta amici del Centro Gulliver alla Milano Marathon

La onlus varesina ha partecipato alla gara milanese per raccogliere fondi da destinare al rinnovamento della Cascina Mentasti di Bregazzana

Gli atleti del Centro Gulliver alla Milano Marathon

Tra le migliaia di partecipanti alla Milano Marathon di domenica 8 aprile c’erano anche tanti varesini e varesotti appassionati di corsa che hanno potuto misurarsi sul percorso disegnato all’ombra della Madonnina.

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In mezzo a questo folto gruppo ha spiccato in modo particolare la partecipazione di 50 runners che hanno portato in gara le insegne di una delle “istituzioni” più note del territorio, il Centro Gulliver. La Onlus varesina è stata infatti una delle 100 realtà no profit partner della staffetta podistica (Europ Assistance Relay Marathon) che ha affiancato la maratona principale.

Lo scopo della partecipazione è stato quello di raccogliere fondi a favore di un progetto – chiamato #run4thefuture – volto a rinnovare gli arredi delle camere della Cascina Redaelli, la sede del Gulliver situata a Bregazzana che ospita tre distinte comunità per un totale di 55 residenti.

«Per noi è stata la prima volta alla Milano Marathon – hanno spiegato i responsabili del Gulliver – Ci siamo avvicinati alla partecipazione con un po’ di incoscienza, ma con tanto entusiasmo; abbiamo lanciato il cuore oltre l’ostacolo e ci siamo messi in gioco. La fatica è stata ricompensata dai sorrisi e dalla gratitudine dei nostri runners con i quali è nato un rapporto speciale oltre che dai fondi raccolti per i nostri ospiti delle Comunità di Bregazzana».

Cinquanta in tutto i podisti con le insegne del Gulliver: 48 hanno formato dodici staffette impegnate nella Europ Assistance Relay Marathon mentre due atleti – Pietro Vago e Gianluigi Frigerio – hanno partecipato alla prova sui 42 chilometri e 195 metri, chiusa per entrambi al di sotto delle 4 ore. Tra le staffette due sono state composte dalla “Timberland” di Stabio, quattro dalla “Comerio Ercole”, tre dalla “Valore BF” mentre le restanti da amici e collaboratori del Centro a partire dal comandante della Polizia Locale di Varese, Matteo Ferrario. Tra queste squadre spicca il risultato della “Free to run” che si è classificata al 39° posto su 2.896 formazioni iscritte.

LE VOCI DEI RUNNERS

«Gareggiare a Milano per il Gulliver è stata un’esperienza davvero unica, soprattutto per gli allenamenti che abbiamo fatto sempre insieme, una situazione che ci ha unito molto, anche come gruppo di lavoro» racconta Emanuela di Timberland.
«È stata un’esperienza molto bella, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche e soprattutto da quello umano: è nata una squadra veramente affiatata» le fa eco Guglielmo della Comerio Ercole.
E ancora, Basilio di Valore BF ha colto questa opportunità con grande entusiasmo e ha cercato di coinvolgere il maggior numero di colleghi in questa sfida. Il giorno della Maratona con grande passione, è stato punto di riferimento per i runners (e non solo) dando preziose informazioni tecniche e dettagli su percorso, orari e punti di cambio.
«Abbiamo corso consapevoli che il nostro sforzo non era fine a se stesso, ma serviva per sostenere i ragazzi del Centro Gulliver» sottolinea invece Fabio (Comerio Ercole). «Sono molto soddisfatto per aver sostenuto la bellissima onlus Centro Gulliver, grazie alla generosità di tante amiche e amici» conclude il maratoneta Gianluigi Frigerio, che è amministratore delegato della Cidiverte.

IL PROGETTO

Come accennato sopra, il progetto sostenuto dalla partecipazione alla maratona milanese si chiama #Run4thefuture e riguarda gli arredi della Cascina Redaelli. La volontà dei responsabili del Centro Gulliver è quella di far sentire sempre più a casa gli ospiti delle tre comunità che operano a Bregazzana (una per tossicodipendenti, una per alcol-dipendenti/poliassuntori e una per soggetti in comorbilità psichiatrica). «Creare bellezza anche negli ambienti di cura dimostra quanta dignità ci sia in ogni vita, seppur ferita. Questo, sia pensando agli ospiti che già vivono nelle Comunità di Bregazzana, sia a quelli che verranno» spiega una nota del Centro Gulliver.

Fino al termine del mese di aprile è inoltre possibile fare una donazione a sostegno del progetto attraverso la pagina dedicata della Rete del Dono (QUI il collegamento)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 aprile 2018
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