Il Comune adotta la “carta dei diritti della bambina”

Sarà presentata sabato 14 aprile a Palazzo Estense la carta di 9 articoli promossa da Fidapa BMW Italy per promuovere la parità tra machi e femmine

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Sabato 14 Aprile, ore 10.00, presso la Sala Matrimoni del Comune di Varese, verrà presentata “La Nuova Carta dei Diritti della Bambina: presentazione e adozione” FIDAPA BPW-Italy

Ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia del 1989, la Carta è un’enunciazione di principi di valore morale e civile finalizzati a promuovere la parità sostanziale fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta. La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere, infatti, aiutata, protetta ed educata fin da subito in modo da crescere come cittadina attiva, nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri. Obiettivo della Carta è dunque quello di formare culturalmente bambine e bambini al fine di garantire il rispetto dei diritti umani e l’eliminazione di ogni forma di violenza e di discriminazione di genere.

Il Comune di Varese adotterà la Carta Dei Diritti della Bambina. 

Il programma dell’evento prevede i saluti istituzionali del Sindaco di Varese Davide Galimberti e dell’Assessore ai Servizi Educativi e Pari Opportunità Rossella Di Maggio e delle Autorità Fidapa Pesidente di sezione Paola Biavaschi, Referente Distrettuale Carta della Bambina Antonetta Carrabs, Presidente Distretto Nord Ovest Grazia Mura, Past Presidente Distretto Nord Ovest Leda Mantovani, Referente Carta della Bambina Sezione di Varese Peggy Berthier

LA NUOVA CARTA DEI DIRITTI DELLA BAMBINA

Ogni bambina ha il diritto: 

Articolo 1
Di essere protetta e trattata con giustizia dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro anche in relazione alle esigenze genitoriali, dai servizi sociali, sanitari e dalla comunità. 

Articolo 2
Di essere tutelata da ogni forma di violenza fisica o psicologica, sfruttamento, abusi sessuali e dall’imposizione di pratiche culturali che ne compromettano l’equilibrio psico-fisico. 

Articolo 3
Di beneficiare di una giusta condivisione di tutte le risorse sociali e di poter accedere in presenza di disabilità a forme di sostegno specificamente previste. 

Articolo 4
Di essere trattata con i pieni diritti della persona dalla legge e dagli organismi sociali. 

Articolo 5
Di ricevere un’idonea istruzione in materia di economia e di politica che le consenta di crescere come cittadina consapevole.

Articolo 6
Di ricevere informazioni ed educazione su tutti gli aspetti della salute, inclusi quelli sessuali e riproduttivi, con particolare riguardo alla medicina di genere per le esigenze proprie dell’infanzia e dell’adolescenza femminile. 

Articolo 7
Di beneficiare nella pubertà del sostegno positivo da parte della famiglia, della scuola e dei servizi socio-sanitari per poter affrontare i cambiamenti fisici ed emotivi tipici di questo periodo. 

Articolo 8
Di apparire nelle statistiche ufficiali in dati disaggregati per genere ed età. 

Articolo 9
Di non essere bersaglio, né tantomeno strumento di pubblicità per l’apologia di tabacco, alcol, sostanze nocive in genere e di ogni altra campagna di immagine lesiva della sua dignità.

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2018
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