In consiglio comunale si discuterà della ferrovia Gallarate-Malpensa

Il progetto riguarda quattro Comuni ma si discute apertamente solo qui. La seduta settimana prossima

La ferrovia T1-T2 Malpensa

Il Comune di Casorate Sempione settimana prossima prenderà una posizione ufficiale sul progetto della ferrovia Gallarate-Malpensa, che attraversa in particolare il territorio del paese.

È un tema su cui si discute da molto tempo, con una buona dose di polemica tra l’amministrazione comunale e il Comitato Salviamo La Brughiera, che si oppone al progetto (nella foto: il prolungamento T1-T2.

Il Comitato sottolinea di aver sempre chiesto che l’amministrazione comunale «si esprimesse ed assumesse le proprie decisioni nella sede istituzionale preposta», accettando «un confronto di approfondimento con i cittadini». Hanno chiesto un «consiglio comunale aperto». Richiesta negata: «il consiglio comunale aperto non è previsto dall’articolo dello Statuto che citavano» dice il sindaco Dimitri Cassani. «La richiesta è stata dichiarata improcedibile dal segretario comunale, anche per una serie di errori nella raccolta firme» .

Si va avanti dunque con un consiglio comunale “ordinario”, quello chiesto dai quattro consiglieri di minoranza lo scorso 11 aprile. Soluzione che comunque non piace del tutto al Comitato: «Il sindaco ha deciso di “giocare d’anticipo». La data di convocazione non è ancora certa, la definizione dovrebbe arrivare entro mercoledì («probabilmente sarà convocato per il 24 aprile», dice Cassani), in assemblea sarà presentata una delibera su cui discutere e cercare una convergenza.

ferrovia malpensa gallarate
Al confine tra Casorate e il quartiere Ronchi di Gallarate: qui passerà, interrato, il doppio binario che s’immette in direzione Gallarate-Milano. Più a Nord ci sarà invece il ramo in direzione Domodossola-Sempione

Ed è qui che, appunto, si apre il passaggio più politico. «La delibera ricalca la nostra posizione» continua Cassani. «Siamo un’amministrazione, non possiamo prendere una posizione politica a favore o contro l’opera ma portare al tavolo istituzionale tutte le istanze necessarie».

Un esempio? Cassani cita ad esempio il contesto ferroviario, perché la nuova ferrovia si inserirebbe sulla Gallarate-Milano, una linea già oggi trafficatissima. «L’analisi costi/benefici prevede cinque scenari, tre giudicati negativamente e due sostenibili ma condizionati alla realizzazione del potenziamento della Rho-Gallarate (il terzo binario, ndr). La mancanza del requisito del terzo binario renderebbe improcedibile l’opera».

Nel frattempo si sta passando da progettazione preliminare ad esecutiva, però. «Viene fatta a prescindere da Fnm, sulla base del finanziamento europeo» ribatte Cassani. «Ma da qui alla cantierizzazione ne passa. Sia chiaro: non si faccia una bennata fino a che non ci sia il rispetto dei requisiti. Ora abbiamo anche un assessore regionale all’Ambiente, Raffaele Cattaneo, che ci aiuterà a difendere il nostro territorio. Se mancheranno i requisiti, chiederemo anche alla Regione di attivarsi» (va ricordato che Regione Lombardia è socia di Fnm, promotore dell’intervento).

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Dal canto suo, il Comitato Salviamo La Brughiera oggi invita «tutti i Cittadini a partecipare attivamente informandosi ed esprimendosi riguardo all’ipotesi di un opera cosi’ pesantemente impattante sui nostri territori». Resta un fatto: Casorate rimane l’unico Comune dove l’opera viene discussa e valutata, mentre le altre città interessate (Somma Lombardo, Cardano al Campo, Gallarate) fin qui non hanno visto particolare dibattito, salvo isolate iniziative associative e qualche presa di posizione in periodo elettorale due anni fa.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2018
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