Dal liceo scientifico la raccolta fondi per una casa famiglia di Mumbay

L'associazione di studenti Frame Project Onlus sostiene il progetto della Good Samaritan Mission: "Bambini e adolescenti senza famiglia rischiano di rimanere in mezzo a una strada"

 La condizioni della casa famiglia di Mumbay

Da Gallarate una raccolta fondi per sistemare una casa famiglia di Mumbay, un’abitazione dedicata a bambini e adolescenti senza famiglia. A sostenere il progetto è la Frame Project Onlus, associazione di volontariato nata nel 2012 dagli studenti del Liceo Scientifico di Gallarate, coordinati dal professore Alessandro Leone. L’obiettivo è di raccogliere 13mila euro entro fine maggio, per ricostruire l’abitazione ed evitare che i bambini vengano lasciati in mezzo alla strada.

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L’associazione gallaratese è nata con l’intento di supportare i percorsi scolastici di bambini e adolescenti dell’associazione Good Samaritan Mission (GSM), fondata a Mumbay nel 1994 da Peter Paul Raj, un missionario seguace di Madre Teresa. I ragazzi del liceo gallaratese, tramite la Frame Project Onlus, comunicano costantemente con gli ospiti delle case famiglie, attraverso testi, video e fotografie.

«All’inizio i bambini e adolescenti delle tre case famiglia, vivevano nelle stazioni della megalopoli indiana, in miseria assoluta e a contatto con prostituzione e sequestratori di bambini, realtà ben raccontata dal cinema (Salaam Bombay, Millionaire e il recente Lion) – racconta Alessandro Leone -. Organizzate come vere e proprie case famiglia, le tre case della Good Samaritan Mission sorgono nella slum-area di Vikhroli (Mumabi). Una di queste, la Silvano Niwas in questi anni ha ospitato tante bambine che hanno potuto frequentare la scuola, andare al college, diplomarsi. Una vera e propria restituzione alla vita».

Oggi però la Silvano Niwas è una struttura pericolosa. «Soggetta a continui allagamenti nei mesi estivi (stagione delle piogge), quando l’acqua raggiunge anche il metro di altezza, la casa soffre di due problemi – prosegue il professore -: il piano terra a livello strada con gradini interni che impediscono il deflusso dell’acqua;  larghe e profonde crepe che minacciano la staticità. Periti indiani hanno consigliato a Peter Paul di lasciare l’abitazione entro maggio, poiché il piano superiore potrebbe non sopportare le imminenti piogge monsoniche. Al missionario non rimane che abbattere e ricostruire la casa».

Il costo stimato è di 13mila euro: «Una cifra irrisoria per i parametri europei, ma gigantesca per quelli indiani – continua Leone -. Bisogna oltretutto pensare che la missione vive di donazioni che assicurano a fatica alloggio, cibo e scuola a 80 tra bambini e adolescenti ospiti della GSM. Frame Project Onlus ha attivato partendo dalla nostra provincia un raccolta fondi per vincere una scommessa che sembra impossibile: raccogliere 13mila euro entro fine maggio 2018».

In questo breve video di tre minuti viene mostrato lo stato della Silvano Niwas:

Scuole, enti e parrocchie si sono già attivate e i volontari di Frame Project, che ogni anno si recano in GSM, personalmente presentano testimonianze fotografiche e video, o si connettono con Peter Paul Raj per portare concretamente tra noi visi e voci dalla missione. La GSM e le sue bambine non sono un’astrazione ma una realtà vivace e luminosa, come testimoniano i tanti italiani che in questi anni sono stati ospiti di Peter Paul a Vikhroli. La nuova casa verrà dedicata ai donatori che aiuteranno generosamente Peter Paul Raj.

Per saperne di più è possibile contattare Alessandro Leone all’indirizzo email: progettoframe@gmail.com

Per donazioni segnaliamo l’IBAN del c/c di Frame Project Onlus, presso la BCC, filiale di Gallarate.

IBAN: IT 90 T 08404 5024 0000000000738
Frame Project Onlus, CF 91062410120

Vedi anche: http://www.progettoframe.org/web/news​

di manuel.sgarella@varesenews.it
Pubblicato il 04 aprile 2018
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