Danni da malasanità: come chiedere il risarcimento

C’è una vera e propria letteratura intorno al mondo degli errori medici. Una sorta di incubo che tuttavia può essere affrontato. L’importante è essere a conoscenza di quelli che sono i propri diritti

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C’è una vera e propria letteratura intorno al mondo degli errori medici visto che, purtroppo, si tratta di un qualcosa che si riscontra non così di rado. Rivolgersi ad un medico per un intervento di qualsiasi genere e ritrovarsi a dover ovviare ad un danno ancora più grande.

Una sorta di incubo che tuttavia può essere affrontato con giusti strumenti dato che il paziente può sempre richiedere un risarcimento nei casi in cui sia presente un errore medico che va a causare al paziente stesso un danno ingiusto. L’importante, come sempre in questi casi, è essere a conoscenza di quelli che sono i propri diritti.

Ad esempio non tutti sanno che in ambito sanitario esiste una prescrizione del danno che, con la riforma Gelli del 1 aprile 2017, è indicata in 5 o 10 anni. Questo il tempo che si ha per agire nei confronti della struttura ospedaliera o del medico che opera privatamente.

L’iter da affrontare per richiedere eventuale risarcimento è piuttosto complesso, motivo per il quale è consigliabile rivolgersi ad un legale esperto in materia. La prima azione da portare a termine è di farsi consegnare la propria cartella clinica dalla struttura ospedaliera: il malato ha sempre diritto a richiederne una copia una volta dimesso. I tempi per la consegna sono mediamente di 20-30 giorni a seguito della richiesta scritta.

L’utente può poi valutare se procedere per vie civili o penali: queste ultime sono più rischiose quando si parla di un problema di malasanità. Meglio optare per azioni in sede civile, cercando di ottenere un risarcimento equo al danno ricevuto.

Il secondo passaggio verso l’ottenimento di un risarcimento prevede una perizia medico legale che vada ad attestare effettivamente il danno ricevuto. Il tutto si baserà su attenta analisi della cartella clinica ottenuta in precedenza così da ricostruire i fatti accaduti nel corso del ricovero e dell’intervento. In caso di decesso possono essere gli stessi parenti stretti a portare avanti tutto l’iter.

La responsabilità medica si registra quando il professionista compie un errore in un intervento o nella diagnosi provocando danni permanenti al paziente. È indispensabile dimostrare una connessione tra le negligenze del medico o dalla struttura sanitaria e i danni riportati.

Un percorso nel quale l’utente può farsi affiancare da enti e associazione apposite che si occupino di risarcimento per danno da malasanità. Come nel caso di Risarcimento Salute Tutela del Malato, portale di malasanità fondato dal Dott. Daniele Viola, operante in tutta Italia il cui referente per la zona di Busto Arsizio è l’avvocato Salima Tajè.

Richiedere un consulto può essere più che mai importante in una situazione particolarmente delicata come quella che ci si trova ad affrontare quando si subisce un danno da malasanità. Un percorso che non può essere intrapreso in autonomia ma che richiede il supporto di apposite figure professionali.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2018
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