Dodici mesi nel carcere di Bollate con i “sex offenders”

Il documentario dal titolo "Un altro me" sarà proiettato mercoledì 18 aprile alle ore 20.45 alla Sala Filmstudio'90

Cinema

Il carcere non come luogo d’internamento, ma di consapevolezza e riflessione. Arriva a Varese, per una sola serata, mercoledì 18 aprile alle ore 20.45, il documentario premiato al Festival dei Popoli, “UN ALTRO ME” diretto dal regista milanese Claudio Casazza, che interviene alla serata.

12 mesi con i detenuti per reati sessuali e l’équipe del criminologo Paolo Giulini: un percorso per comprendere, ridefinire e modificare il significato della propria esperienza, ed esistenza. Nella subcultura carceraria sono “gli infami”, nel gergo tecnico degli psicologi e operatori penitenziari sono i “sex offenders”, cioé gli autori di reati sessuali, spesso separati da tutti e isolati dal resto dei detenuti.

Al carcere di Bollate, venti detenuti seguono un trattamento in gruppi di lavoro in cui discutono del loro reato, della gestione dello stress, della prevenzione della recidiva, dei traumi subiti e di quelli trasmessi. Sono tutti rei confessi ma tra loro c’è chi si mette in gioco, chi minimizza e chi finge palesemente. Un’equipe di criminologi e psicologi guida questo lavoro cercando di far intraprendere al detenuto un percorso di riflessione su di sé e sul reato commesso. Tra loro discutono, allontanano alcuni detenuti, cercano di capire gli altri e s’interrogano. Discussioni, liti, giochi e lezioni si susseguono mentre avvengono lunghe elaborazioni. Le mura, le sbarre e i lunghi corridoi del carcere dividono questo mondo da quello fuori. Presenta e commenta il film Alessandro Leone, critico cinematografico. Ingresso riservato ai soci (per informazioni 0332.830053) € 5,00/ridotto soci under 25 € 3,00.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2018
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