Don Piero Folli, il documentario degli studenti dell’Isis

Artefici gli studenti dell’I.S.I.S. «Città di Luino - Carlo Volonté» nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro

Avarie

Giovani ciceroni della storia, divulgatori di vicende passate ma che racchiudono un senso più che mai attuale, attorno alla figura di un Grande.

Nel contesto delle celebrazioni in ricordo di don Piero Folli, nel 70° anniversario della sua scomparsa, l’ A.N.P.I. di Luino, col patrocinio della Città di Luino, venerdì, 20 aprile 2018, alle ore 20,30 presenterà, presso il Circolo ACLI di Voldomino Superiore (Via dei Martiri, 40), il documentario realizzato da alcuni studenti di quinta dell’I.S.I.S. «Città di Luino – Carlo Volonté», Il calvario di Don Folli, con testimonianze di mons. Enrico Longoni, don Marco Baggiolini, Mario Baggiolini, Gino Moroni, don Francesco Repetto, Secondo Sassi, Pio Alessandrini e interviste al giornalista Aldo Mongodi e a Bernardo Pastori.

UN PROTOCOLLO DI INTESA TRA A.N.P.I. E M.I.U.R.
Si tratta di un video prodotto nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro. In data 24 luglio 2014 è stato, infatti, siglato un protocollo di intesa fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’A.N.P.I., volto a promuovere e sviluppare progetti didattici nelle scuole per divulgare i valori della Costituzione repubblicana e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale. M.I.U.R. e A.N.P.I., in particolare, sottolineano l’importanza di favorire processi tematici di riscoperta dei luoghi della memoria per la divulgazione dei valori fondanti la Costituzione repubblicana.

FAR CONOSCERE LA STORIA RECENTE E I VALORI DELLA COSTITUZIONE
Nel documento si evidenzia inoltre l’esigenza di valorizzare, soprattutto nelle scuole, la storia e le vicende della seconda guerra mondiale, la Resistenza e la Guerra di liberazione, per far conoscere a fondo la Costituzione e contribuire alla formazione dei giovani non solo sul piano culturale, ma anche sotto il profilo del civismo e dei sentimenti concretamente democratici. «Tale impegno si rende tanto più necessario in presenza di rigurgiti neonazisti che, specie nella nostra provincia, continuano a manifestarsi in episodi incresciosi come la profanazione del Sacrario del S. Martino o nella celebrazione del compleanno di Hitler. Si tratta purtroppo di gruppi che si rifanno a stereotipi di intolleranza razzista inconciliabili con i principi di una pacifica convivenza, fondamento di ogni società autenticamente democratica. Tali comportamenti però derivano molto spesso da una conoscenza distorta della nostra storia recente», dicono gli organizzatori.

LE FONTI PER LA RICOSTRUZIONE STORICA DELLA VICENDA
Il documentario, che ricorda la vicenda di don Piero Folli, arrestato dalle SS e dalle brigate nere il 3 dicembre 1943 a Voldomino per aver dato ospitalità a profughi ebrei e ad oppositori politici al regime nazifascista in fuga verso la salvezza oltre il confine svizzero, è stato strutturato sulla base di una ricognizione fotografica effettuata dagli stessi studenti dei luoghi dove avvenne la vicenda e dalla ricerca delle fonti storiche che la supportano. Ci si è pertanto avvalsi delle testimonianze dirette o indirette dei protagonisti, raccolte in un volume dal titolo “Travalia” pubblicato nel 1975 dalla Biblioteca Civica di Luino. Sono stati poi coinvolti, con l’aiuto dei docenti dell’ istituto, alcuni alunni di terza che hanno dato voce alle didascalie del filmato. Un’esperienza positiva che ha consentito di riscoprire una pagina della storia del nostro territorio e ha permesso soprattutto di comprendere a fondo come nasce e si struttura la Storia con la S maiuscola, che, come un mosaico, prende forma dalla giustapposizione di tante piccole tessere della microstoria locale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 aprile 2018
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