Gay Pride, “I diritti non dividono, certa politica si”

La risposta alle parole di Attilio Fontana, che da Palazzo Lombardia ha detto di voler negare il patrocinio al Gay Pride milanese, arriva anche da Varese

Gay Pride a Milano (inserita in galleria)

“I diritti non dividono: il Pride è un’occasione di festa e uguaglianza”. La risposta alle parole di Attilio Fontana, che da Palazzo Lombardia ha detto di voler negare il patrocinio al Gay Pride milanese, arriva anche da Varese.

Giovanni Boschini, presidente di Arci Gay Varese e tra gli organizzatori del Pride varesino che quest’anno si svolgerà il 16 giugno per le vie della città, ha risposto alle parole del Governatore che ha definito la manifestazione in programma a Milano un appuntamento “divisivo”.

“Fontana dice che i Pride sono divisivi – ha scritto Boschini -, ma sappiamo benissimo che invece sono una festa di inclusione e di uguaglianza, quindi tutti ai Pride della Lombardia, la regione con più Pride in Italia e facciamo vedere che esiste una Lombardia colorata e inclusiva”.

La città di Milano, a differenza di quanto fece il Governatore lombardo quando era sindaco di Varese, concederà il proprio patrocinio. “Regione Lombardia nega il proprio patrocinio al Pride – ha detto l’assessore milanese del Partito Democratico Pierfrancesco Majorino -. Noi, ancora una volta e con orgoglio, faremo il contrario”.

Anche il Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale non ha mancato di stigmatizzare le parole del Presidente Fontana: “Quello che Fontana e la Lega non vogliono capire è che non esiste progresso senza la salvaguardia dei diritti, ed è la storia ad insegnarcelo – ha detto Dario Violi, ex candidato governatore M5s -. Fontana, che si era presentato al pubblico con la follia della razza bianca, dovrebbe sforzarsi a svecchiare il suo modello di pensiero, perché non siamo più nell’ ‘800. Si deve rendere conto di quello che succede nel resto del mondo. Parla del Pride come un evento divisivo, ma di divisivo c’è soltanto la sua politica”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 aprile 2018
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  1. Scritto da Felice

    Gentile governatore Fontana ci può chiarire il concetto di “antistoricità” e di quali manifestazioni possano definirsi tali. Glielo chiedo perché non vedo da parte di una certa fazione politica le stesse perplessità e gli stessi divieti di quando si rievocano saluti fascisti e fasci littori in numerosi sacrari e cimiteri della città.
    Ci illustri gentilmente il suo concetto personale di diritti della persona.

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