Gioco d’azzardo: nel 2017 spesi 1,5 miliardi di euro

Lo scorso anno, gli italiani hanno investito più nel gioco on line che in cinema, teatro o stadio. A Varese registrata l'impennata delle scommesse virtuali

slot machines

Gli italiani spendono più per il gioco on line che per cinema, teatro e persino per lo stadio.

È quanto emerge dalla fotografia presentata dal Politecnico di Milano che ha analizzato i soldi investiti dagli italiani nel 2017 tra giocate on line ( 1,4 milioni di euro di spesa, cioè raccolta meno le vincite), cinema (634 milioni),  teatro (396 milioni) e stadio (315 milioni). 

Il progressivo aumento del fatturato dell’azienda del gioco d’azzardo è legato anche alla crescente capillarità dell’offerta diventata sia fisica attraverso i bar, le tabaccherie, le sale slot, le sale scommesse, ecc. sia digitale, online, app, ecc. con il coinvolgimento di sempre maggiori fasce di popolazione, prima estranee al gioco.

Lo scorso 27 marzo, a Gallarate, l’associazione And Azzardo e Nuove dipendenze aveva presentato uno studio riservato all’andamento in provincia relativo proprio a questi dati. Alla spesa per il gioco d’azzardo online, di cui si dirà più avanti, va aggiunta infatti anche quella della raccolta derivante dall’azzardo “fisico”, che nel 2017 è stata di oltre 100 miliardi. 

L’incidenza regionale rispetto a quella nazionale è al primo posto in Italia nella raccolta del gioco d’azzardo “fisico”, dove per raccolta si indica il fatturato. 

Nella sola Regione Lombardia l’incremento registrato nel fatturato del gioco d’azzardo fisico nel 2017 rispetto all’anno precedente è stato del +3,4 percento. La raccolta totale del 2017 nella nostra Regione è stata di 18.111.818.756 euro.

In provincia di Varese 2017, la raccolta per l’azzardo sia fisico che virtuale è stata complessivamente di 1,466 miliardi di euro (in crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente) una cifra maggiore di almeno 62 volte allo stanziamento del Comune di Varese per i servizi sociali.

Dal confronto tra i bilanci delle amministrazioni locali, si evidenzia una profonda sproporzione tra gli stanziamenti delle amministrazioni locali e la spesa per il gioco d’azzardo fisico.


I dati provinciali suddivisi per tipologia di gioco d’azzardo sono disponibili al momento solo relativamente all’anno 2016, quando si sono spesi 483 milioni per slot-machine e 353 per VLT (che sommati rappresentavano il 68,5% della raccolta totale dal gioco d’azzardo fisico nella nostra provincia, che era di 1,2 miliardi di euro), a cui si accodavano 156 milioni nelle lotterie istantanee e 114 milioni per il lotto.
L’andamento non cambia se ci spostiamo ad analizzare il mercato del gioco
d’azzardo online. Nella  nostra Regione  sono Milano e Varese a condurre la
classifica delle province dove si “investe” di più nell’azzardo virtuale.

Un dato interessante riguarda il fatto che l’azzardo fisico nella nostra provincia è diminuito di più del 3% dal 2016 al 2017, mentre al contempo è cresciuto quello virtuale (+32%). Nel 2016 infatti nella nostra
provincia al gioco d’azzardo virtuale erano stati spesi ben 237 milioni di euro, cresciuti a 314 milioni l’anno successivo, collocandolo così al 3° posto per incidenza in provincia di Varese e ai vertici regionali subito dopo Milano.

«La fotografia è drammatica e- sottolinea Daniela Capitanucci fondatrice di And – andrebbe affrontata con serie politiche di contrasto a livello governativo»

di alessandra.toni@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2018
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