Giornata nazionale di predizione dell’Alzheimer

Appuntamento sabato 7 aprile nella piazza della chiesa con un questionario ad hoc

malato di alzheimer anziano

Il 7 aprile, ANAP e ANCoS – Confartigianato Alto Milanese – con il patrocinio del Comune di Rescaldina promuovono la XI Giornata nazionale di predizione dell’Alzheimer. Si tratta di una campagna di prevenzione che vede ANAP impegnarsi ormai da un decennio, in collaborazione con Dipartimento di Scienze Geriatriche dell’Università la Sapienza di Roma, Fondazione per lo studio della geriatria e gerontologia. Una tematica alla quale l’Associazione dei pensionati di Confartigianato tiene particolarmente proprio per la delicatezza delle problematiche connesse alla tutela di anziani fragili e vulnerabili.

Ed è per questo che sabato verrà distribuito al pubblico di Rescaldina (piazza della Chiesa) materiale informativo e un questionario (che potrò essere compilato in loco) studiato ad hoc dal Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, Respiratorie, Nefrologiche e Geriatriche e il Dipartimento dei Metodi e Modelli per l’Economia, il Territorio e la Finanza, “Sapienza” Università di Roma.

L’incidenza di Alzheimer e delle demenze senili sull’invecchiamento della popolazione
Dalle ricerche svolte negli ultimi anni, le persone che soffrono di Alzheimer o demenze senili sono 560 mila, il 9,3 per mille della popolazione, con una con concentrazione tra le persone con 65 anni e oltre che contano, infatti, 544 mila casi (97,1% del totale). Secondo il trend di crescita previsto per i Paesi del G7 del 43%, nel 2030 in Italia i malati di Alzheimer o demenze senili saranno 800.800, con un ritmo di crescita di 39 nuovi malati al giorno. I valori più alti si riscontrano nelle Marche (58,7 per mille), in Calabria (57,4 per mille), in Sicilia (55,5 per mille), in Puglia (52,5 per mille), in Umbria (51,9 per mille) e in Emilia-Romagna (51,3 per mille).

Nell’arco di otto anni (2005-2013) l’incidenza dell’Alzheimer e delle demenze senili è cresciuta del 50,0%, terzo aumento maggiore dietro a tumore maligno (+60,0%) e malattie della tiroide (+51,5%). L’analisi per genere evidenzia che l’incidenza dell’Alzheimer e delle demenze senili è maggiore tra le donne con un tasso standardizzato dell’1,3%, a fronte di uno 0,5% degli uomini. Mentre l’esame del quadro demografico dello studio evidenzia che in Italia la speranza di vita è di 82,8 anni, la quarta più alta tra Paesi dell’Ocse e la seconda nell’Unione europea, e segue quella del Giappone (83,4 anni), della Spagna (83,2 anni) e della Svizzera (82,9 anni). Alla maggiore longevità non si associa una migliore qualità della vita: in Italia solo il 28,6% degli anziani dichiara uno stato di salute buono, lontano del 43,4% media Ocse.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2018
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