Il gruppo “Noi ci siamo” vuole diventare una lista

Il gruppo nell'area del centrosinistra lavora per completare la lista per le elezioni di giugno. Tra nomi, nuovi inserimenti e prime idee su cui lavorare

lonate pozzolo

Ma alle elezioni del 10 giugno a Lonate ci sarà davvero la lista del gruppo “Noi ci siamo”?

L’ipotesi inizia a farsi più concreta, tanto che si è iniziato a parlare di possibili candidati sindaco. Ora: manca un mese alla data di presentazione delle liste, c’è ancora un certo riserbo sull’operazione, ma anche l’intenzione di fare il salto definitivo. «Ci stiamo lavorando» dice Giacomo Buonanno, portavoce del gruppo. «Speriamo di esserci davvero. Dopo esserci presentati come “Noi ci siamo”, sarebbe un peccato non farcela».

Già a fine 2017 il gruppo era uscito allo scoperto, con una lista di nomi di sostenitori. Una dozzina di promotori, intorno a Giacomo Buonanno, all’ex sindaco Giovanni Canziani, a Donato Brognara volto storico della sinistra lonatese. Un gruppo che rappresenta in qualche modo anche una continuità con la stagione del centrosinistra di governo a Lonate, rappresentata appunto dalle giunte Canziani, rispetto a una linea più civica e indipendente rivendicato dall’altra lista già avviata, quella di Uniti e Liberi. C’è stato poi anche qualche altro ingresso nel gruppo, come quello di Walter Girardi, entrato a pieno titolo nel gruppo che aspira a diventare lista e che porta anche l’interesse su temi specifici, come l’ambiente o Malpensa.

E il candidato? Per ora non ci si sbilancia, anche se nei giorni scorsi ha iniziato a girare proprio il nome di Girardi come aspirante primo cittadino, alternativo al candidato – o ai candidati – del centrodestra e a quello che esprimerà la lista civica Uniti e Liberi (nata dalla confluenza tra le diverse anime dell’opposizione in consiglio a Rivolta).

Prima, però, serve la lista, una rosa di nomi disposti a mettersi in gioco e che rappresentino i diversi generi (le “quote rosa” sono obbligatorie nelle liste) ed età.

Ci vorrà ancora un po’ di tempo per capire se l’operazione di “Noi ci siamo” diventerà lista (con lo stesso nome? Potrebbe essere, anche se c’è almeno un’altra ipotesi). Quando tempo ancora? «Nei prossimi quindici-venti giorni» dice Buonanno. Vale a dire solo con una decina di giorni di anticipo rispetto alla data-limite per registrare le liste per le amministrative di giugno. «Vorremmo raccogliere persone valide: le problematiche del mondo attuale richiedono persone in grado di risolvere di problemi che vengono sollevati» dice ancora Buonanno. «Indipendenti, ma senza chiedere alle persone di rinnegare una appartenenza, una esperienza politica in passato» sottolinea, richiamando la polemica con l’altra lista. Tanto più che i problemi di Lonate richiedono una soluzione che non può essere solo locale, su tanti ambiti. Pensiamo al caso del depuratore: Simontacchi nota che Lonate vale solo il 3%. Vero, ma Lonate deve farlo valere, il suo 3%. E questo è possibile solo facendo politica anche a un livello superiore. Allo stesso modo su altre questioni, come Malpensa, la stazione, l’immigrazione, la sicurezza».

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Giacomo Buonanno

Ma intanto si parla anche delle prime ipotesi di programma. «Vorremmo ad esempio che la stazione possa diventare un centro di sviluppo per la città di Lonate, uno dei centri urbanistici. Vorremmo ad esempio un parcheggio sicuro per le biciclette, accessibile, che dimostri la praticabilità della mobilità sostenibile» continua Buonanno. «Per noi c’è un principio di riferimento: “faccio quello che dico, dico quello che faccio”. Di legalità – per esempio – si parla da tempo, si parla tanto, da Rivolta in avanti, ma non basta parlarne se non ci sono scelte coerenti. E anche su questo stiamo lavorando a tante idee, che possano essere presentate ai lonatesi».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2018
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