La grande partita

Il campione italiano di scacchi a soli 17 anni sfida oltre 40 persone contemporaneamente in un teatro. Ore di silenziose battaglie che hanno incoronato un vincitore

La grande partita di scacchi in simultanea

Alle 14.30 di un sabato di aprile seduto su di una panchina nella piazzetta, sotto i rami di un albero, un ragazzino arrivato da Verbania sognava di diventare campione di scacchi: «Batterlo, sarebbe bellissimo», diceva di fronte al papà, che dall’altra parte del Lago Maggiore l’aveva portato fino a qui, a Caldana, deliziosa frazione di Cocquio Trevisago per la “grande partita”.

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Quello che Marcello di Fina, 13 anni, ancora non sa, è che sarà lui l’unico giocatore tra i 44 presenti a battere Luca Moroni, il giovane genio degli scacchi che arriva dalla Brianza, campione italiano e Gran Maestro – massimo titolo di quello che a tutti gli effetti è considerato uno sport – che ieri ha dato spettacolo, in silenzio, sfidando contemporaneamente decine di giocatori.

«Per noi scacchisti è possibile partecipare a sfide come queste grazie alla grande memoria visiva che abbiamo – spiega Moroni poco prima di affrontare la disputa, che si teneva nel Teatro Soms – . I miei genitori mi insegnarono a giocare fin da piccolo, provarono con la dama ma…vabbè», dice il giovane campione dagli occhi verdi che con una battuta sfata le idee sul cliché dello scacchista, di gente introversa e silenziosa.
A lui piace parlare e racconta dei primi pezzi mossi a 5 anni
, dei tornei a 6, e della folgorante carriera che l’ha portato in nazionale, alle olimpiadi e alla conquista del titolo di Gran Maestro.

Luca era accompagnato dal Gran Pignolo Mauro della Porta Raffo, che si definisce un «mediocre scacchista» ma che in realtà conosce profondamente il gioco e i suoi segreti, risvolti importanti di questa disciplina raffinata ma tremendamente stressante.

Di cose da dire, tornando a Luca, ve ne sono tantissime, e questo giovane saggio conferma: ci vuole passione, ma soprattutto allenamento, anche 4 ore al giorno.
E a certi livelli non c’è sabato e domenica, né festa che tenga: «A Natale ero in Quatar», racconta: «Ma come si fa a lavorare a Natale?», continua a scherzare Luca, tirato per la giacchetta dagli organizzatori: sono le 15, si inizia.

Il teatro è una festa per gli occhi, dentro una gimcana di tavoli con una cinquantina di scacchiere già pronte per la sfida: Luca girerà per le postazioni – armate di penna e carta, che servono agli sfidanti per prendere appunti su pezzi e spostamenti – e muoverà per primo perché ha i “bianchi”.

Gli sfidanti muoveranno quando il campione sarà di fronte a loro, e subito a sua volta risponderà. Partecipano anche due giovanissimi, Daniel e Andres, di 8 e 10 anni: giocano con la penna, dietro c’è la mamma che li guarda con orgoglio.

Avarie

Alla postazione numero uno siede invece il sindaco del paese, Danilo Centrella: sarà lui, dopo poche mosse, a “mangiare” per primo un pedone al campione, che subito risponde di regina, spazzando via il cavallo; a quel punto Centrella alza le mani, aggiusta la fascia tricolore e dice: «Devo andare, scusate, impegni istituzionali» e sorride, stringendo la mano al Gran Maestro.

Va meglio all’assessore Davide Passeri, che resiste qualche giro di più. Ma per ora si scherza. I tavoli tosti devono ancora arrivare.
E alla fine Moroni vince ben 40 partite, ne pareggia tre e ne perde una.

A vincerlo, dall’altra parte del tavolo c’è proprio lui. Marcello di Fina, il tredicenne senza paura, illuminato dalla gioia: ha vinto con una brillante combinazione che ha mandato in “matto” il campione.

Grazie a questa vittoria aumenterà il suo punteggio “Elo” cioè il metodo utilizzato dalla FIDE per calcolare la forza relativa di un giocatore di scacchi (Elo è il cognome dell’inventore del sistema: Arpad Emrick Elo professore di fisica statunitense di origine ungherese).

«Per il nostro circolo è stato un grande sforzo organizzare una manifestazione di tale portata, ma la giornata di ieri ci ha ripagato ampiamente e ci auguriamo che nel lungo termine ci possa aiutare ad avvicinare sempre più persone della zona al nobil gioco – Gabriele Giovannini presidente società scacchistica Esteban Canal di Cocquio Trevisago, dove il grande campione di scacchi ha vissuto ed è sepolto – . È stato anche un modo per ricordare il presidente storico Francesco Mondini che conosceva molto bene Luca Moroni».

 

CHI È LUCA MORONI

Luca Moroni è nato a Desio il 1 luglio 2000 ed è uno scacchista italiano, Grande Maestro.
Vive a Bovisio Masciago e frequenta con ottimi voti il liceo scientifico ‘Majorana’ di Desio. Ha cominciato a giocare a scacchi all’età di 6 anni e si è formato al circolo di Ceriano Laghetto seguito nei primi tempi da Raffaele Milan e fino al 2011 dai fratelli Mattia e Daniele Lapiccirella. Da maggio 2011 a dicembre 2016 ha avuto come istruttore e Maestro Giulio Borgo. Giocatore di crescita rapida, a 13 anni era maestro nazionale e Maestro Internazionale a 16.
Nel 2015 è arrivato secondo nel campionato del mondo Under 16, diventando così vice-campione del Mondo giovanile. Nel 2016 è stato seguito anche dai Grandi Maestri Sergej Tivjakov e Kiril Georgiev.
Ha poi ottenuto il titolo di Grande Maestro, il massimo nel mondo scacchistico, grazie alle norme nelle finali di Milano del Campionato Italiano 2015 e alle Olimpiadi scacchistiche di Baku 2016, per poi ottenere il titolo al superamento della soglia di 2500 punti Elo, avvenuto nell’agosto 2017 al XIX Open Internacional de Sants di Barcellona.
È chiamato anche Luca Moroni Jr. per l’omonimia con un altro giocatore italiano di scacchi che gioca nella categoria 1^ nazionale, ma nato nel 1962.
Ha fatto notizia la Simultanea giocata a Milano il 13 dicembre 2015, disputata in 120 partite, record italiano che ha superato il precedente primato di Sergio Mariotti. La manifestazione è durata 6 ore e 20 minuti, durante le quali Luca ha sfidato 120 giovani avversari: il bilancio è stato di 106 vittorie, 6 sconfitte e 5 pareggi.
Nel dicembre 2017 ha vinto il titolo di Campione Italiano Assoluto, diventando il secondo più giovane della storia, dopo l’italo-americano Fabiano Caruana, quindi il più giovane nato in Italia ad aver vinto il titolo.
(da wikipedia)

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 08 aprile 2018
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