Lancia bottiglie di vetro contro il “rivale” e aggredisce i vigili

Protagonista un ragazzo 17enne con qualche precedente: nel primissimo pomeriggio di venerdì ha inscenato un'aggressione quasi surreale

gallarate generico

Un agente di Polizia Locale ferito lievemente, un vecchio “frequentatore” del sottobosco della stazione centrato da una bottigliata (ma indenne), un adolescente un bel po’ inquieto finito in manette.

Un primo pomeriggio decisamente movimentato, quello di venerdì 13 aprile, in stazione a Gallarate.

La scena è successa intorno alle 13.45, in una piazza Giovanni XXIII sonnolenta sotto un cielo ancora incerto (foto d’archivio).

La Polizia Locale è al presidio di fianco all’edificio della stazione, con due agenti che tengono d’occhio la situazione. All’improvviso – quasi sbigottiti – gli agenti assistono a una scena che sembra surreale: dalla via Beccaria arriva un ragazzo in sella a una bici e lancia bottiglie di vetro (diligentemente raccolte poco prima) verso il “kebabbaro” che affaccia sulla piazza, uno dei ritrovi estemporanei vicino alla stazione.

Gli agenti della Polizia Locale  intervengono immediatamente per bloccare il giovane, risultato poi addirittura minorenne: uno dei due agenti sfugge al lancio di una bottiglia, mentre dietro di lui il caso mette un frequentatore agè della piazza, un tipo che veleggia verso i settant’anni e, dopo aver schivato guai peggiori nei decenni passati, non schiva la bottiglia di vetro lanciata, per fortuna senza conseguenze. Il vigile atterra il ragazzo, nella colluttazione rimedia qualche calcio e pugno, poi riesce ad ammanettarlo.

Risultato: arrivano altre tre pattuglie della PL, una Volante della Polizia in appoggio, l’esuberante lanciatore di bottiglie viene arrestato, gli verranno poi contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale e “getto pericoloso di cose” (esiste, esiste: articolo 674 codice penale). L’anziano rincuora tutti, uso a subire tacendo se ne va senza neppure ricorrere alle cure mediche. L’agente della Polizia Locale di Gallarate completa l’intervento, poi si fa visitare in ospedale, prognosi di alcuni giorni per le botte rimediate in servizio (e non è la prima volta: uscì dolorante anche da un arresto di un celebre spacciatore nigeriano).

Ma i motivi del gesto? Il ragazzo armato di bottiglie le spiegherà alla Procura e al Tribunale per i Minorenni di Milano. Diciassette anni, italiano con un genitore straniero, residente a Gallarate, di famiglia problematica, ha già avuto qualche problema di droga e furti. Secondo il racconto – un po’ sconclusionato – fatto dopo l’arresto, le sbilenche parabole di bottiglie di vetro pare mirassero al padre di un altro ragazzo, di origine albanese, con cui (sempre a suo dire) aveva avuto un alterco nei giorno scorsi.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2018
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