Per il mese della cultura arriva “R come infinito” di Sarah Pellizzari Rabolini

Appuntamento per venerdì 13 Aprile alle 21 per la presentazione che rientra nella rassegna “Il Mese della Cultura”

biblioteca liuc

Presentazione del romanzo “R come infinito” di Sarah Pellizzari Rabolini, pubblicato da Edizioni del Loggione nella collana R come Romance.

Prosegue la rassegna “Il Mese della Cultura” organizzata dalla Pro Loco Fagnano Olona, con il patrocinio del Comune, con la Presentazione del romanzo “R come infinito” di Sarah Pellizzari Rabolini in programma venerdì 13 Aprile 2018 alle ore 21 presso la Biblioteca E.Biagi (sala polivalente al primo piano) in P.zza Matteotti alle ore 21. Dialoga con l’autrice Stefania VisentiniL’evento è organizzato in collaborazione con Bustolibri.com – Libreria Boragno di Busto Arsizio.

Giunta alla quarta edizione, la rassegna “Il Mese della Cultura” è organizzata dalla Pro Loco Fagnano Olona con l’obiettivo di promuovere una serie di manifestazioni in ambito artistico, culturale e letterario, per far conoscere autori e artisti locali ad una platea di amanti della Cultura.

«Siamo molto soddisfatti – commentano i volontari della Pro Loco Fagnano Olona – della partecipazione e del successo delle iniziative proposte nella prima parte del “Mese della Cultura”. Vedere tante persone in biblioteca per la presentazione del romanzo “Senza far rumore” di Riccardo Castiglioni e del fantasy “I Mondi Paralleli. Le 5 torri” di Letizia Paladino e constatare l’interesse suscitato in occasione della mostra “Tra Sogno e Realtà”, collettiva dei “Pittori Vedanesi”, e dell’esposizione personale di Elisabetta Neri “Riflessi del passato – Le figure femminili e l’architettura del Seprio” (visitabile al Castello Visconteo anche il 14 e 15 aprile) ci riempie di soddisfazione e ripaga del tanto lavoro e del tempo impiegato per organizzare l’intera rassegna».

La trama del romanzo:

Silvia ha ventotto anni; non è sposata e non ha ancora un lavoro stabile. È una collezionista di frasi di film e riempie i diari da quando è ragazzina. Sua sorella Costanza l’ha soprannominata “Silviatralàlà” proprio per quel suo essere leggiadra e adolescente, nonostante sia a pieno titolo una donna adulta. Sebbene Silvia cerchi di assumere il ruolo della persona con la testa sulle spalle, il suo passato da adolescente è come un marchio indelebile. Ai tempi del liceo, infatti, la sua relazione con un ragazzo di nome Rocco ha determinato per sempre la sua vita. Lui l’ha soprannominata “Ginger” per quel frizzante che è sempre stato il carattere di Silvia. Tra loro non nasce soltanto un amore intenso, ma un legame capace di determinare il corso degli anni a venire: Rocco, infatti, si drogava, fumava l’eroina e sniffava cocaina, in una Busto Arsizio degli anni Ottanta, quando lo spaccio era frequente tra i giovani della “Busto bene”, figli delle buone famiglie della cittadina industriale in provincia di Varese. Rocco avrebbe tutto per essere felice, invece…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2018
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