Mille visite al rifugio antiaerei

Grande partecipazione da perte dei cittadini. Prossima apertura a metà luglio

La visita al rifugio antiaerei di Varese

La giornata di domenica 15 aprile scorso si è dimostrata particolarmente impegnativa sopratutto per il Gruppo Speleologico Prealpino, mobilitatosi per l’apertura e la gestione delle visite guidate al rifugio antiaerei ubicato sotto la collinetta dei Giardini Estensi, nel parco del municipio di Varese.

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Da alcuni anni a questa parte, infatti, il sodalizio in accordo con l’Amministrazione Comunale ha assunto l’incarico di gestire periodiche aperture dell’installazione sotterranea risalente al secondo conflitto mondiale, attrattiva che ogni volta richiama sul posto molta gente interessata a conoscere un angolo della storia varesina ormai quasi dimenticata, e che risulta praticamente ignota alla maggior parte delle persone.

L’iniziativa, organizzata in concomitanza con la manifestazione cittadina “Agrivarese”, che ha visto numerose bancarelle e stands per le vie del centro e presso i giardini comunali,
ha difatti riscosso gran successo nonostante il tempo incerto, e sin dalla mattinata le visite al bunker sotterraneo si sono susseguite a ritmo incalzante.

La postazione del Gruppo Speleologico Prealpino all’ingresso del rifugio antiaerei in via Lonati è stata praticamente presa d’assalto dai visitatori, tra essi moltissime le famiglie con bambini e gli appassionati di storia, con tanti giovani che hanno mostrato un notevole interesse per questi argomenti. Le visite all’interno del bunker sono state gestite direttamente dal Gruppo Speleologico Prealpino con l’associazione “Archeologistics”, con la quale collabora soprattutto in queste particolari occasioni. Mezz’ora di visita con le spiegazioni di guide assai preparate, che hanno illustrato sapientemente ai presenti la storia di questa installazione che, come altre presenti nel sottosuolo cittadino, hanno rappresentato una via di salvezza durante i bombardamenti che hanno interessato Varese nel 1944, incursioni aeree operate dagli eserciti alleati allo scopo di annientare la fabbrica di velivoli militari “Aermacchi”, a quel tempo ubicata in un’area poco distante da Masnago.

E’ stato motivo di grande soddisfazione scoprire come il pubblico mostri tanto interesse per queste storie, vicende che ormai appaiono lontanissime nel tempo e dalla vita di tutti i giorni, tuttavia ci sono ancora molte persone che vogliono vedere, vogliono sapere cosa successe realmente, prestando molta attenzione soprattutto ai racconti riportati dai pochi superstiti di allora, testimoni ancora viventi della drammaticità di quei giorni, delle paure e delle sensazioni che provavano quando erano costretti a condividere i rifugi sotterranei con molta altra gente, anch’essa spaventata e disperata per le sorti della propria vita.

Una giornata davvero intensa, che ha visto transitare nel tunnel antiaereo circa 1.000 persone, registrando così un altro grande successo di queste iniziative storico-culturali che periodicamente il Gruppo Speleologico Prealpino è lieto di organizzare, nonostante le fatiche e l’impegno che
tutto ciò richiede. Grazie alla presenza di 12 associati la giornata è stata affrontata con capacità, offrendo al pubblico il miglior servizio possibile, così come testimoniato dai molteplici e lusinghieri apprezzamenti espressi dalla gente al termine della loro visita, complimentandosi in particolare con l’organizzazione e con gli operatori, elogiando la loro professionalità, competenza e disponibilità.

I prossimi appuntamenti che vedranno il G.S. Prealpino nuovamente impegnato nelle aperture al pubblico dei rifugi antiaerei riguarderanno le date di sabato 12 e domenica 13 maggio, e oltre alle visite al bunker sotterraneo verrà organizzata in loco una mostra statica di cimeli risalenti alle due guerre mondiali, ci sarà anche un’interessante esposizione di veicoli militari d’epoca, quindi diorami per ricostruzioni storiche e figuranti con divise del periodo bellico, tutto questo per ricostruire momenti e situazioni che hanno caratterizzato la città di Varese durante i terribili giorni della guerra.

Anche verso la metà del mese di luglio si prevede un’ennesima apertura; in quell’occasione però si è pensato a una cosa un pò diversa, ovvero rendere visitabili in notturna, dalle ore 21.00 alle 24.00, entrambi i rifugi varesini, quello dei Giardini Estensi e quello di Biumo Inferiore, che viene aperto raramente al pubblico. Si tratterà di una sorte di “notte bianca” in tour nei rifugi antiaerei cittadini, qualcosa di suggestivo, simpatico e culturale, un’occasione per trascorrere una serata diversa dal solito fuggendo per qualche ora l’afa cittadina, a contatto con la frescura piacevole del sottosuolo e il brivido di riscoprire luoghi protagonisti di antiche e drammatiche vicende.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni visite scrivere a info@speleoprealpino.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2018
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