Per rubare la cassaforte devastano la casa

È successo in pieno giorno dalle parti del Bettolino di Crenna. Obbiettivo: una pesantissima cassaforte con serrature meccaniche

gallarate generico

Pavimenti danneggiati e gradini in marmo spezzati o “sbeccati”. È il frutto amaro del furto subito da una coppia residente a Crenna di Gallarate.

Un furto che stupisce perché avvenuto in pieno giorno e che ha visto trafugare – non senza difficoltà – una pesantissima cassaforte da un’abitazione di via Bettolino, zona residenziale vicino alla ferrovia.

I ladri sarebbero entrati in casa tra le 9.30 e le 11 del mattino di martedì 10 aprile, secondo la ricostruzione fatta dai proprietari e affidata anche alla denuncia presentata alla Polizia di Stato. «Sono entrati dalla porta su via Bettolino, forzandola con un piede di porco e poi hanno aperto il garage portando in cortile un’auto, una Renault bianca» dice ancora Sara Aliverti, che ha visto appunto la sua casa violata. Riporta quanto è stato notato in casa e anche la testimonianza di alcuni vicini di casa, che hanno notato i movimenti sospetti. Secondo quanto dichiarato, si tratterebbe di due persone (forse nordafricane) allontanatesi appunto con l’auto bianca.

Unico oggetto rubato in casa: una pesantissima cassaforte da abitazione, di quelle di un tempo, con serrature meccaniche. «Era stata lasciata dalla precedente proprietaria, proprio perché troppo pesante da spostare», spiega ancora Aliverti. Proprio per spostarla i ladri – che pure avrebbero girato tutta casa, come testimoniato da luci accese e oggetti spostati  – hanno creato i maggiori danni, al di là degli infissi scardinati per entrare: hanno danneggiato il pavimento e rotto i gradini in marmo di due rampe di scale interne, che hanno ceduto sotto il peso del manufatto. «Forse hanno usato anche alcuni cuscini per attutire il rumore. In cortile hanno usato invece un carrellino per spostarla». L’auto sospettata, mentre si allontanava, è stata appunto notata da alcuni vicini: aveva il portellone del bagagliaio aperto, forse proprio per la difficoltà di accogliere la imponente cassaforte e il suo contenuto ancora da “estrarre”.

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2018
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