Scritte contro il vigile, il sindaco: «Vigliacchi e incivili, la pagheranno»

Fabrizio Prato esprime piena solidarietà per l’operato del Commissario di Polizia locale Ciro Monzillo

Avarie

«Ogni paese ha i suoi problemi, e le critiche ai vigili non avvengono solo a Montegrino. Ma Ciro lo devono proprio lasciare stare perché il suo operato è fuori discussione. A lui va la solidarietà di tutta l’amministrazione comunale. E mi auguro che quei vigliacchi, e incivili, vengano puniti».

Fabrizio Prato ha il “polso” del paese per due ragioni: è il sindaco di Montegrino Valtravaglia e in più fa il medico condotto, quindi conosce vita, morte e miracoli di questo piccolo paese che fa da cerniera tra Luinese, Valcuvia, Valtravaglia e Valmarchirolo.

Un centro grazioso e immerso nel verde selvaggio, e molto esteso: le frazioni sono tante ma di fatto siamo di fronte a due paesi: Montegrino, dove c’è il Comune e la piazza e Bosco, che ha la sua chiesa, il suo cimitero e il piccolo centro storico fatto di vie strette e antiche corti.

E qui, tra le case di questi borghi, probabilmente c’è qualcuno che si nasconde per entrare in azione la notte con bombolette spray con l’intento di dare addosso all’unico vigile che da quest’anno si dedica al paese, essendo Montegrino uscito dalla convenzione con altri due centri della zona.

Multe selvagge? Polemiche o discussioni infinite? Malavita? «Macché qui a Montegrino il clima è disteso – spiega il sindaco – . Abbiamo qualche problema legato al sociale, perché i costi sono elevati, ma questo è un altro capitolo. Sul fronte della vita di tutti i giorni non ci sono problemi particolari. Ma questo lo dobbiamo anche grazie al lavoro di Ciro. Ed è evidente che se un vigile lavora bene, a qualcuno può dare fastidio».

Le vessazioni subite dal vigile – racconta lo stesso Commissario – cominciano nel 2002 , in anno dopo il suo arrivo in paese (prima lavorava a Leggiuno) quando gli viene rovinata l’auto personale.

«Poi nel 2007 viene incendiata l’auto di servizio. Negli anni successivi, lettere e telefonate anonime minacciose», spiega il diretto interessato. E le due scritte, fuori dal cimitero di Montegrino e da quello di Bosco, fatte nel 2016 e qualche settimana fa, a Pasqua.

Il sindaco Prato conferma di avere denunciato subito l’accaduto ai carabinieri in entrambe le circostanze e invita Ciro a fare denuncia.
«Il problema è che in paese non ci sono telecamere. Ma mi auguro di cuore che i responsabili vengano individuati e puniti: tra l’altro non sono stati imbrattati muri qualunque, ma luoghi che meritano rispetto».

Nel frattempo le scritte oltraggiose sono state coperte.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2018
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