La storia del ciclismo vive nel centro storico di Gallarate

Anche una rappresentanza dei ciclisti d'epoca della Nova Uvi all'inaugurazione del Museo ciclostorico Palazzi in via San Giovanni Bosco

gallarate generico

Uno spazio per raccontare la storia del ciclismo, ma anche uno spazio vivo, che rappresenta una passione che contagia sempre più sportivi: è il Museo Ciclostorico Palazzi, inaugurato sabato 14 aprile.

Il museo ha sede in via San Giovanni Bosco, nel centro pedonale di Gallarate, all’interno di una casa a sua volta storica. Qui avevamo pubblicato un’anteprima del museo, in cui potete farvi l’idea di cosa troverete nelle diverse sezioni del museo, il cui racconto parte dalle origini della bicicletta, nell’Ottocento.

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All’inaugurazione, sono intervenuti anche il sindaco di Gallarate Andrea Cassani e gli assessori Claudia Mazzetti, Isabella Peroni, Paolo Bonicalzi, Francesca Caruso e Sandro Rech.

È intervenuto anche Adriano Vettorato (a sinistra nella foto di apertura dell’articolo, con Palazzi e il sindaco Cassani), “ambasciatore” dell’Associazione di ciclismo d’epoca NovaUvi, che riprende il nome della storica Unione Velocipedistica Italiana del 1885.

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Claudio Palazzi, commercialista gallaratese che ha raccolto i cimeli, oltre ad essere un collezionista è anche un vero pedalatore d’epoca, impegnato spesso nelle manifestazioni “ciclostoriche”. È un movimento – quello del ciclismo d’epoca – in crescita in tutta Europa e che ha nell’Italia la sua “culla”, sull’esempio della più affermata delle manifestazioni, l’Eroica nata in Toscana. Se l’Eroica è diventata oggi evento internazionale (con edizioni in Giappone, in California, Regno Unito, Olanda, Spagna, persino in Uruguay), in Italia sono ormai decine le manifestazioni che propongono un ciclismo in cui si fonde lo spirito rievocativo, la sfida con se stessi (con percorsi fino a 200 km), la scoperta del territorio. Alcune delle prove di qualità sono anche inserite in un apposito circuito, il Giro d’Italia d’Epoca.

Il museo ciclostorico Palazzi è visitabile su richiesta, qui trovate i riferimenti.

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2018
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