“Ti accompagno io”: alle cure in ospedale si arriva con i volontari

Dopo un anno di sperimentazione, sono più che soddisfacenti i numeri del progetto promosso dalle associazioni Lilt, Ail e Varese per l'oncologia con Auser e Anteas

Nuovi mezzi per Auser Gallarate (inserita in galleria)

In un anno hanno percorso oltre 11.0000 chilometri. Sono i volontari di Auser e di Anteas che hanno messo a disposizione dei reparti di ematologia e oncologia dell’asse Sette Laghi autisti e vetture per trasportare quanti devono sottoporsi a visite, esami o terapie ma non hanno il modo di raggiungere l’ospedale.

A  promuovere il servizi in ospedale hanno pensato le tre associazioni di volontariato, Lilt, Ail e Varese per l’Oncologia che hanno lavorato in rete per costruire il modello virtuoso

“Ti accompagniamo noi”, il nome dell’iniziativa, è un progetto che dà continuità a una sperimentazione nata per offrire ai pazienti onco-ematologici della provincia un trasporto verso i luoghi di cura dell’ASST SetteLaghi ma che poi si è evoluta in un vero e proprio accompagnamento sulla base dei principi della solidarietà sociale e del prendersi cura.

È stata quinti ampliata la rete associativa del servizio di prossimità sociale ad un numero ancora maggiore di pazienti.

«Gli obiettivi del progetto – spiega gli organizzatori – non sono solo quelli di offrire risposte adeguate al bisogno di mobilità espresso dai pazienti onco-ematologici ma, a corollario, anche quelli di migliorare la comunicazione con i servizi sanitari e favorire il lavoro di rete e l’integrazione tra servizi e attività offerti da organizzazioni e associazioni che, pur agendo in ambiti diversi, perseguono comuni finalità di aiuto e sostegno alla persona».

«Sono progetti come questo che rivelano la grande importanza del terzo settore per i nostri pazienti – tiene a sottolineare il Direttore generale, Callisto Bravi – Questo servizio, in particolare, che fa del trasporto un’occasione di accompagnamento e di accoglienza, si inserisce perfettamente nel più generale impegno di tutto il Sistema Sociosanitario lombardo nel prendersi cura della persona, con particolare riferimento proprio a quei pazienti, più fragili, che necessitano di frequenti accessi in Ospedale».

Al 31 dicembre scorso,i pazienti che avevano aderito servizio erano 67 pazienti a cui se ne sono già aggiunti altri 15 mentre 7 sono al vaglio.

Per accedere al servizio di accompagnamento, infatti, occorre la segnalazione del medico curante dei due reparti, diretti dalla dottoressa Graziella PInotti alla guida dell’oncologia e del dottor Alberto Passamonti dell’ematologia. L’utente deve trovarsi in condizioni di bisogno, senza aiuti per poter accedere alle cure dell’ospedale, spesso settimanalmente. Impegnati nell’attività ci sono circa 200 volontari di Auser e una sessantina di Anteas anche se si cercano ulteriori volontari disposti a fare un’esperienza di accompagnamento che non è semplicemente fare l’autista ma vuol dire prendersi cura del paziente fragile.

Gli ambiti territoriali di riferimento in cui si è svolto il servizio sono: Varese (26 pazienti), Arcisate (15 pazienti), Cittiglio (15 pazienti), Luino (13 pazienti), Azzate (3 pazienti), Tradate (3 pazienti), Gallarate (3 pazienti), Busto (1 paziente).

Le strutture di destinazione sono state: Oncologia Varese nel 57% dei casi, Ematologia Varese 21%, Ospedale del Ponte 3%, Oncologia Cittiglio 10%, Radioterapia Varese 4%, IST Milano 4 %, Ematologia Bergamo 1%.

Complessivamente, sono stati eseguiti 1.045 servizi di trasporto con una spesa complessiva di 17.644 euro relativa a carburante, parcheggi ed eventuali pedaggi autostradali. Per il futuro si spera di poter ampliare il servizio, compatibilmente, però, con le disponibilità di un settore che vive di solidarietà e volontariato.

Il servizio di trasporto è a disposizione al nr 0332 813262

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2018
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