Trent’anni con lo stesso club: Saronno premia Claudia Della Valle

L'allenatrice arrivò in biancoazzurro nel 1987/88, alla corte di Charlie Yelverton. Il presidente Vaghi: «Un punto di riferimento tecnico e umano»

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Trent’anni fatti di lavoro, serietà, passione e bravura, tutti trascorsi all’interno della stessa società sportiva. Un traguardo da festeggiare in casa Robur Basket Saronno, e festa è stata al palasport “Ronchi”: protagonista Claudia Della Valle, allenatrice che non è eccessivo dire “ha fatto la storia” del club biancoazzurro.

Della Valle è stata premiata nell’intervallo della partita di sabato scorso, – quella che la Imo Saronno ha vinto 88-62 su Iseo – per la sua altissima fedeltà alla società roburina. Claudia approdò alla corte degli Amaretti nella stagione sportiva 1987/88, allenando una delle squadre giovanili ma nel contempo giocando nel team femminile del basket Giovanna D’Arco, successivamente integrata nella Robur stessa.

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A portare Della Valle – studentessa Isef – nello staff biancoazzurro fu coach Tato Grassi che ottenne l’ok da parte dell’allora direttore sportivo Ezio Vaghi: l’allenatrice entrò così in un gruppo di tecnici che comprendeva anche Charlie Yelverton, passato a Saronno dopo la celebre esperienza sul parquet con la Pallacanestro Varese e, da lì in avanti, “nume tutelare” del club saronnese. Claudia iniziò a lavorare con il gruppo della classe 1974 e da allora non si è mai fermata, contribuendo a far crescere tanti talenti, insegnando il basket e facendo divertire centinaia di bambini e ragazzi appassionati della palla a spicchi.

«In un mondo in cui spesso ci si trova davanti a “piccoli” allenatori che pensano solamente ad arrivare in alto – ha detto il presidente saronnese Vaghi – noi abbiamo trovato un allenatrice che si è dedicata in tutto e per tutto a trasmettere ai ragazzi i principi tecnici appresi da Charlie Yelverton e quei concetti tanto cari alla Robur Basket: il comportamento corretto in campo, il rispetto di avversari e arbitri, la serietà  con cui affrontare gli impegni. Nel corso di questi trent’anni Claudia è diventata un punto di riferimento imprescindibile della nostra società, non solo tecnico, ma anche a livello umano».

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2018
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