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“Il tumore è sconfitto, grazie a chi non mi ha lasciato sola”

A 40 anni scopre di avere un tumore al seno. Dalla disperazione iniziale sino alla vittoria finale, conquistata grazie a dottori, infermieri e tecnici dell'ospedale di Tradate

mammografia

Buongiorno , non so da dove iniziare e come…ho pensato e ripensato, ho scritto e cancellato e riscritto, chiedo di leggere con pazienza queste parole e vi ringrazio.

La mia testa è stata per giorni il foglio su cui scrivere..una cosa era ed è certa, questa mia lettera vuole essere qualcosa di positivo, vuole arrivare alle persone che per vari motivi non incontrano i pazienti nei corridoi degli ospedali, non vivono le loro storie, le paure, il dolore.

Con queste righe voglio ringraziare e far sapere quanto sia prezioso il lavoro di chi quotidianamente si “sporca le mani”, ci mette il cuore, ascolta, tace….. insomma chi fa di tutto affinché la vita possa continuare.

Sono una donna di 40 anni moglie, mamma, figlia, sorella ed insegnante ho vissuto fino a qualche mese fa, una vita normale ( se pur con tanti problemi che ho sempre superato) ma a fine ottobre qualcosa è andato male, ho scoperto di avere un carcinoma al seno.

Cosa dire… tutto è cambiato, tutto…

Il giorno che in radiologia il medico mi ha comunicato che c’era qualcosa che non andava ho iniziato a sudare freddo…speravo che si sbagliasse, speravo che fosse qualcosa di benigno…ricordo che quel 26 ottobre, quella persona, non ha avuto dei modi particolarmente gentili, non con mezzi termini, mi ha detto di andare a Varese a fare un ago biopsia, io ho iniziato a fare delle domande, chiedevo:” ora cosa faccio, cosa posso fare? La sua risposta… che ancora oggi mi rimbomba in testa “Signora io passerò tutto in senologia, tra un mese sarà contattata” si è girato, si sono aperte le porte scorrevoli, è entrato nel suo mondo sicuro e mi ha lasciata fuori nel mio nuovo mondo fatto di paura e lacrime.

Questo è stato uno tra i tanti momenti che ricordo di disperazione, perchè da quel preciso istante ero sola, con il mio male, ero sola.

La cosa che continuo a pensare…e chiedo..” Per quale motivo in questo ospedale non abbiate pensato ad una figura che si occupi delle pazienti e faccia da tramite tra il reparto di Radiologia, Reparto di Senologia e tutto il resto??? Qualcuno che segua da protocollo un percorso? qualcuno che ti faccia” compagnia”…qualcuno che ti stringa anche la mano, o che guardandoti ti dica “ci sono io…”Qualcuno …. ….Io ero sola, (anche se girandomi verso la porta trovai mia madre, che era arrivata di corsa e pur, non sapendo, forse il suo essere mamma l’aveva spinta li, ad aspettarmi).

Quel giorno sono tornata bambina, quel giorno ho trovato un” professionista” che mi ha voltato le spalle, ma ho trovato gli occhi di mia madre e l’aiuto delle infermiere del poliambulatorio e del Dott De Luca. (questo è l’ordine di tempo, in cui tante persone mi hanno aiutata quel brutto giorno)

Fortunatamente ho trovato comunque delle persone eccezionali che in vari modi e situazioni mi hanno permesso di andare avanti e di non sprofondare nella disperazione che mi stava facendo da padrona.

DEVO RINGRAZIARE E NON SMETTERO’ MAI DI FARLO: IL DOTTOR ANTONIO DE LUCA.

Mi ha seguita nei vari passaggi, agobiospia, diagnosi, spiegazioni, intervento, post intervento (ha continuato a seguirmi) mi ha dato indicazioni preziose, per affrontare con forza la quotidianità. (Grazie a lui ho conosciuto la Sig.ra Patrini Adele)

E’ un grande professionista, non basta essere “solo” un bravo medico, saper operare, non lasciare i segni sul paziente ( tutto importante) ma è indispensabile che il medico sia una persona che si ricordi, che noi pazienti non siamo il numero che ci identifica sul bracciale o sulla pratica di  ricovero, siamo delle persone con delle storie, dei vissuti, delle paure, ma le paure e le tristezze possono diventare speranze e la malattia può essere sconfitta grazie alla presenza di medici che in tutto questo ci mettono il cuore.

Ecco il cuore il Dott. De Luca lo mostra attraverso i suoi occhi, attraverso le parole, attraverso il suo lavoro. Sono contenta che mi abbia seguita lui, sono contenta che non abbia perso tempo, sono contenta perché ho la certezza che non sono sola e posso contare sulla sua presenza.

Grazie a Dio ho trovato Lui, i Professionisti come il Dott.De Luca dovrebbero essere “valorizzati”…. perché prima o poi, le persone che lavorano con dedizione, interesse, determinazione, amore……prima o poi, potrebbero stancarsi ed oggi se io ( come tutte le tante donne che l’hanno incontrato sulla loro strada ) dovessi non trovarlo in questo ospedale, non riporrei in altri la stessa fiducia. Mi sono fidata di lui, mi sono messa nelle sue mani. Non mi importa sapere che da manuale, sarò definita guarita tra cinque anni, perché io sono guarita il giorno in cui è stato asportato il tumore.

Vorrei ringraziare, gli operatori strumentisti della sala operatoria hanno sopportato le mie lacrime mi hanno parlato ed incoraggiata, le ragazze del CUP, le infermiere del reparto del pre-ricovero, le infermiere del poliambulatorio ricordo Barbara Calcagno e Nadia Ciccardi, gli infermieri e gli OSS del primo piano. Potrei fare dei nomi ma rischierei di dimenticare qualcuno.

Inoltre ringrazio Il Dottor Galli, la Dottoressa Tomera ( straordinaria Donna e Dottoressa).

Siete fortunati…siamo fortunati questo ospedale è ricco di umanità, oltre che professionalità…ricordate che la differenza la fanno le persone…..e io porto nel cuore le persone che hanno mostrato il loro di cuore. Avete dei professionisti eccezionali, avete la fortuna di avere persone preparate che hanno deciso, sono e fanno la differenza. Non lasciateli soli, abbiate l’occhio lungo sul futuro…loro sono il vostro e nostro futuro.

Spero che sia per me un brutto ricordo….spero di tornare solo per dei controlli. Dovrò prepararmi per le terapie per eliminare il rischio. Devo stare bene e stare meglio, imparare a prendermi i miei spazi e a fare tutto passo dopo passo.

Devo continuare a veder crescere mio figlio, perché è giusto così, perché il mio bimbo ha bisogno della sua mamma, devo continuare ad essere una moglie, devo continuare ad essere la bambina per la mia mamma, devo essere la sorella maggiore, devo continuare a fare l’insegnante lavoro che amo molto….perchè ogni giorno, insegno prima di tutto ai miei alunni ad essere delle persone che nella vita devono fare la differenza, devono lasciare un segno della loro presenza, devono essere….devono fare e saper fare bene.

Questa è la vita….anche se poi un giorno scopri che qualcosa dentro di te ha iniziato a non funzionare bene, perché quel qualcosa si può e si deve sconfiggere….la vita è meravigliosa.

Forse oggi posso apprezzare ancor di più le piccole cose che si susseguono giornalmente e che fanno della vita qualcosa di grande.

Ringrazio ancora infinitamente, perché è più difficile ringraziare e più semplice lamentarsi e dire quel che non va, anche se poi , talvolta lamentarsi nel giusto non è peccato.

Cordialmente

Mara D’Angelo

Il 29 Marzo ho terminato i cicli di chemioterapia, sono stanca, provata nell’anima e nel corpo…ma sono in fase di “rinascita”..non mollo..tutto andrà bene.

Ringrazio il Dott.Torretta e il Dott. Colombo, le infermiere del reparto di Oncologia e ricordo il prezioso aiuto della Dottoressa Del vino Carmen che si è occupata delle ferite della mia anima e del cuore….indispensabile presenza tanto quanto di chi si prende cura del corpo. Ripeto che la differenza la fanno le persone e la sinergie che tra loro si mettono in movimento.

Il Dott.De Luca è il motore, il cuore… il collante tra tanti pezzi che dovrebbero essere un unico corpo. Forse non lo immagina neanche lui quanto sia indispensabile la sua presenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2018
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