Ubi Banca emette il suo primo bond senior non preferred

Si tratta di una nuova categoria di debito introdotta dalla direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie recepita dalla legge di bilancio 2018. L'emissione ammonta a 500 milioni di euro. Ricevuti ordini da 130 investitori per un totale di 1 miliardo di euro

banche

Si chiamano bond senior non preferred e appartengono a una nuova categoria di titoli di debito introdotta sulla base alla direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie. Sperimentate già da un paio d’anni in Francia, Spagna e Belgio, nel nostro Paese queste obbligazioni sono state regolamentate per la prima volta nella legge di Bilancio 2018. La prima emissione in Italia risale all’11 gennaio scorso ed è stata fatta da Unicredit che ha immesso sul mercato i primi 1,5 miliardi di euro di bond senior non preferred a 5 anni.

Anche Ubi Banca il 5 aprile ha fatto la sua prima emissione obbligazionaria di questo tipo per un ammontare di 500 milioni di euro. Si tratta di un’emissione benchmark a 5 anni a tasso fisso. La risposta dei mercati è stata positiva: la banca ha infatti ricevuto ordini da 130 investitori, per un totale di 1 miliardo di euro. Per il 50% la sottoscrizione è avvenuta da parte di investitori italiani e per il restante 50% da investitori esteri, con forte presenza di francesi (21%) seguiti da tedeschi e austriaci (10%), UK (7%), spagnoli (7%), svizzeri (4%) e altri (1%). Ha prevalso naturalmente la sottoscrizione da parte di fondi d’investimento e private bankers (62%), seguita da quella di banche (26%) e da quella di assicurazioni e fondi pensione (12%).

La data di regolamento sarà il 12 aprile 2018. La data di scadenza è fissata al 12 aprile 2023. Gli intermediari incaricati della distribuzione del titolo sono: Banca IMI, Barclays, Credit Agricole CIB, HSBC, Natixis, Santander.

CHE COSA SONO I BOND SENIOR NON PREFERRED
Si tratta di titoli obbligazionari con durata contrattuale di almeno un anno, che non possono essere derivati, né incorporare una componente derivata e che, nella gerarchia del passivo, sono di rango inferiore agli altri crediti chirografari, cioè non assistiti da alcun tipo di garanzia reale (pegno e ipoteca) o personale (fideiussione, anticresi),  e superiore alle obbligazioni subordinate. Questi strumenti possono essere collocati solo presso gli investitori qualificati, per tutelare i risparmiatori che non hanno conoscenze finanziarie approfondite con conoscenze finanziarie avanzate e costituiranno un cuscinetto di capitale di terzo livello, il cosiddetto “Tier 3”. (Fonte Prometeia)

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2018
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