“Up&Down”, Paolo Ruffini e le generazioni a confronto

E' andato in scena sabato sera lo spettacolo del comico livornese, tante risate e il racconto di una spaccato di realtà

Tempo libero generica

Inizia con il lancio di enormi palloni sul pubblico lo spettacolo di Paolo Ruffini in scena sabato 7 aprile, al Teatro Condominio di Gallarate. A ritmo di dance il comico inizia ad intrattenere il pubblico e da il via al nuovo spettacolo.

“Up&Down”, questo il titolo, esplora il mondo delle relazioni, come è cambiato nel tempo e soprattuto dopo l’arrivo dei social network, con quali strumenti l’essere umano si interconnette alla realtà in cui è immerso.

Paolo Ruffini racconta la sua infanzia, quando senza smartphone si ritrovava nella piazza del paese, dove immancabilmente c’erano tutti gli altri bambini. E non poteva neanche azzardarsi a far tardi nel rientrare a casa, per non subire la “ciabattata” della madre sulla faccia.

«Pensate che un uomo statunitense è diventato ricco vendendo barattoli di aria pulita ai cinesi. Ricordate la mania di Pokemon Go? E’  durata solo due settimane ma la gente vedeva mostri che non esistevano», racconta Ruffini, facendo la differenza tra le generazioni. E continua raccontando dei profondi cambiamenti dovuti all’utilizzo spasmodico di foto e video, «Prima quando si doveva fare una foto si selezionava accuratamente un momento significativo. Adesso facciamo foto a tutto, anche a ciò che mangiamo». Così il comico livornese commenta questa ossessione dilagante.

Paolo Ruffini nel corso della serata intrattiene il pubblico e lo coinvolge. Inscena una sorta di “Uomini e Donne” coinvolgendo quattro uomini e quattro donne dal pubblico e forma delle coppie con altrettanti ragazzi affetti da sindrome di Down. Coinvolte poi il pubblico quando parla del cinema e inscena un interessante monologo con le risposte.

Parla poi della relazione tra l’uomo ed il futuro, chiedendosi come sarà l’Italia nel 2040: «Ci sarà la monarchia? E la regina sarà forse lei?» dice indicando una gigantografia di Maria De Filippi.

Ruffini passa poi a raccontare un’altra moda del momento. Il comico fa notare come negli ultimi tempi sono aumentati i cultori di palestre, saune, massaggi e sport vari. Spiega anche come si stanno diffondendo nuove pratiche di benessere, molte volte discipline dal nome improponibile. A tal proposito Paolo Ruffini ci confessa come secondo lui, «L’apparire sta diventando più importante di ciò che siamo realmente, comunque io lo sport preferisco guardarlo in televisione». Alla fine dello spettacolo il comico offre a tutto il pubblico panettone e spumante, concedendosi anche ai selfie dei tanti fans.

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Pubblicato il 09 aprile 2018
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