Addio a Gianni Pedio, una delle istituzioni di Daverio

Pedio ha avuto un malore intorno alle 9 di questa mattina, venerdì 18 maggio. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118

Daverio

Se ne va una delle istituzioni di Daverio. Giovanni Pedio, Gianni, storico gestore del Bar Roma nel centro del paese della Valbossa, è morto questa mattina nella sua casa, sopra il locale che ha gestito insieme alla moglie Pina per decenni, dal 1962 al 2002, quando ha passato il testimone ai figli Patrizio, Donatella e Roberto.

Pedio ha avuto un malore intorno alle 9 di questa mattina, venerdì 18 maggio. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118.

«Era una delle istituzioni del nostro paese – commenta affranto il sindaco Franco Martino -. Lo conoscevano tutti e anche ora che il bar era gestito dai figli, era un piacere passare per un saluto. Quello che tutti noi abbiamo sempre apprezzato è l’attenzione e il garbo che Giovanni aveva nei confronti dei suoi clienti. Ci mancherà molto, mancherà a tutta la nostra comunità».

«Siamo tutti passati di lì, ogni daveriese ha un ricordo del Bar Roma, da chi oggi ha sessant’anni ai più giovani – racconta Lorenzo Tesser, daveriese doc, uno degli organizzatori del Bossalito -. Gianni era arrivato qui dalla Puglia, passando prima dalla Svizzera. Era un gran lavoratore, ha cominciato trasportando bevande e poi ha aperto il bar. Era stato male un anno fa, ma si era ripreso: l’ho visto ieri sera, ci ho scambiato le solite due battute. Ricordo quando organizzava le castagnate improvvisate: tirava fuori la damigiana e via, vino e castagne per tutti. Era un tipo brillante, un punto di riferimento, una vera istituzione di Daverio».

Lo hanno voluto ricordare anche i ragazzi che hanno organizzato il torneo in corso in questi giorni: uno striscione è stato appeso alla recinzione del’oratorio con un semplice “Ciao Gianni”.

Il Bar Roma di Daverio, ha origini lontane. Dal 1962 in via Roma (da cui prende il nome), la famiglia Pedio, prima papà Gianni con la moglie Pina e successivamente i figli Roberto, Patrizio e Donatella, hanno conservato cortesia e professionalità in un ambiente familiare e confortevole.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2018
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