Caja, l’orgoglio oltre la sconfitta: «Abbiamo dato fondo alle nostre energie»

L'allenatore della Openjobmetis: «Stagione straordinaria». Diana: «Complimenti a Varese, per noi risultato storico». Ferrero: «Usciamo a testa altissima, grazie ai tifosi»

Openjobmetis Varese - Germani Brescia 64-69

La Openjobmetis lotta, porta Brescia ai supplementari, ma incassa la terza e decisiva sconfitta della serie abbandonando i playoff. Termina 64-69 per la Germani che al prossimo turno affronterà Milano, che grazie alla vittoria al PalaDesio sconfigge Cantù. Negli spogliatoi il coach della Pallacanestro Varese Attilio Caja commenta con orgoglio la partita, i playoff e la stagione della sua squadra: «È una sconfitta ma non lo è. Anche stasera abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie e finché abbiamo avuto fiato siamo stati strepitosi. Anche oggi siamo stati avanti 25 minuti su 40».

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Openjobmetis Varese - Germani Brescia. I Volti 4 di 12

«Abbiamo dimostrato – ammette con un pizzico di rammarico coach Caja – di essere competitivi ma di non essere al livello di una semifinale; lo sapevamo anche prima. Siamo partiti per salvarci, i ragazzi sono stati straordinari, giocando una pallacanestro eccellente, e arrivando a questo punto. Anche stasera mettere un canestro a meno di un secondo, con le spaziature giuste in attacco, è un segno del nostro ottimo lavoro. Abbiamo lottato con le unghie e con i denti. In questa serie abbiamo mostrato un grande livello tecnico, tutti i giocatori sono cresciuti e ognuno di loro è migliorato molto».

«Il pubblico – chiosa il coach – è stato eccellente e lo ringraziamo; non sembrava neanche avessimo perso a Brescia. Auguro un buon proseguimento ai playoff alla Germani, che si è dimostrata più forte e ha meritato la vittoria. Già averli fatti sudare è motivo d’orgoglio per noi. Mi dà grande soddisfazione aver giocato alla pari con loro».

Openjobmetis Varese - Germani Brescia 64-69

Andrea Diana, allenatore di Brescia, è invece raggiante per il passaggio del turno, un momento storico per la sua società, ma non dimentica di omaggiare i vinti: «Prima di tutto voglio fare i complimenti sinceri a Varese per tutto il campionato e per questa serie playoff. Ci hanno messo in grande difficoltà con tutte le loro armi e noi abbiamo dovuto stringere i denti. In tutte e tre le gare c’è stata la sensazione di non poter cambiare inerzia, invece devo fare i complimenti ai miei ragazzi: rimontare 19 punti su questo campo è segno di un grande gruppo di ragazzi».

«Aver portato Brescia a giocare per la prima volta una semifinale scudetto – prosegue coach Diana – è molto bello. Bravi i ragazzi della panchina che ci hanno permesso di riaprire la partita e arrivare in fondo. Nel supplementare la nostra mentalità, il cinismo, la lucidità e il giocare insieme ci ha portato a vincere questa partita e a scrivere una pagina storica del basket bresciano. Ora dovremo ricaricare le pile e dobbiamo vendicare un quarto di finale del 1982 con Milano. Chi vive di sport pagherebbe per giocare queste partite: è il momento di divertirsi e godersi questo momento».

Giancarlo Ferrero non ha avuto molto spazio stasera, ma si dimostra vero capitano: «Usciamo a testa altissima da questa battaglia in un’arena bellissima, tutta rossa. Siamo stati aggressivi, giocando in maniera eccellente e dobbiamo prendere ciò che di buono abbiamo fatto in questa stagione. Dispiace perché stasera abbiamo anche avuto 19 punti di margine e potevamo gestirli meglio. Vedere così tanta gente al palazzetto significa che abbiamo fatto bene. Sono triste perché volevamo portarla a gara 4, ma quest’anno abbiamo creato un’identità importante; è stata una stagione in crescendo, il rammarico c’è perché è mancato qualcosina».

di francesco.mazzoleni@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2018
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