Caronno, la città dei record

Tiramisù e millefoglie giganti, una partita di softball con 80 persone in campo: quella caronnese è una comunità a cui non manca la voglia di mettersi in gioco, la capacità organizzativa e il senso di “fare squadra”

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Quella caronnese è una comunità a cui non manca la voglia di mettersi in gioco, la capacità organizzativa e il senso di “fare squadra” lo dimostrano i tre record mondiali che la città ha conquistato negli ultimi dieci anni.

LO SPECIALE CARONNO PERTUSELLA

Tutto inizia nel 2007 per la precisione il 22 aprile 2007 quando viene preparato il tiramisù più grande del mondo. L’obiettivo è solidale: raccogliere fondi per le popolazioni della Bosnia-Erzegovina alle prese con un lungo e difficile dopoguerra. A loro sono andati i 2.149 euro raccolti il giorno del record. Il risultato finale però è stata anche una festa per l’intera città e il comprensorio con famiglie e giovani che si sono divertiti partecipando ai tanti eventi collaterali ma soprattutto ad assistere alla preparazione di 305,92 kg di tiramisù. Settanta pasticceri con 70 chili di savoiardi e oltre 200 chili di crema hanno preparato 1.600 porzioni che sono state distribuite dopo la pesata ufficiale che ha decretato, confermato dal giudice, il record mondiale. E’ stato un successo, sia per bontà del dolce davvero apprezzatissimo, sia per l’organizzazione degli Alpini di Caronno e Bariola e per i tanti volontari che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.

Un successo tale che due anni dopo i caronnesi, sempre guidati dagli alpini, ci hanno voluto riprovare con la millefoglie. Ripetuta la ricetta: tanti volontari, un obiettivo solidale e un’autentica festa di paese. Anche in questo caso oltre a soddisfare i golosi la millefoglie più pesante del mondo centra l’obiettivo del “record mondiale” registrando un peso di 435 chilogrammi.

E dopo i record golosi è arrivato quello sportivo. Nel 2010 è stata realizzata l’impresa di battere il record della partita di softball più lunga del mondo. Dal primo al 6 giugno 2010, al Francesco Nespoli casa della Rheavendors Caronno, 54 atleti di 9 nazioni hanno giocato per 120 ore consecutive.


La prima palla del record è stata lanciata dall’europarlamentare Lara Comi alle 20 del primo giugno. Alla sfida lanciata dalla Rheavendors hanno risposto atleti provenienti da tutto il mondo: sono scesi in campo giocatori arrivati da Spagna, Regno Unito, Francia, Slovenia, Bulgaria e Germania ma anche da Venezuela e Cuba. Si è disputata, davanti ad una telecamera che l’ha ripresa interamente, una vera e propria partita che ha visto sfidarsi le squadra Tagliatelle e Tortellini. Dal momento che durante l’evento i giocatori non potevano allontanarsi dal campo di gioco è stato allestito un vero villaggio che ha alloggiato e rinfocillato gli atleti e le persone dello staff in tutto oltre 80 persone per tutta la durata dell’evento.

Un record che è stato partecipato anche dai tanti caronnesi che per tutte le 120 ore si sono divertiti a passare per il campo, anche nel cuore della notte, per verificare come procedeva la partita e incoraggiare gli atleti.

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Pubblicato il 16 maggio 2018
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