La Tela incontra la poesia con Enrico De Lea e Francesco Casuscelli

I due autori presento le loro ultime raccolte di poesia all’osteria sociale di Rescaldiuna. Inizio alle 21, ingresso libero

la tela

La poesia è la protagonista della serata di martedì 15 maggio a La Tela di Rescaldina. Dalle 21, due autori presentano le loro ultime fatiche letterarie: Enrico De Lea, siciliano di origine e legnanese di adozione, porta all’osteria sociale del buon essere il suo “La Furia Refurtiva” (Vydia edizioni), mentre Francesco Casuscelli – nato a Zambrone (VV) e residente a Dairago – presenta “Sospensioni molecolari” (editrice La Memoria del Mondo).

La “furia” della raccolta di De Lea, come scrive Giorgio Bonacini nella sua prefazione, «vive in un’ambiguità semantica in cui non si sa se ciò sia materia di furioso furto o oggetto di furia derubata». L’opera di De Lea si presenta come un libro vario e composito in cui sono coniugate, alla luce di una distanza e di un esilio immedicabile, la ricerca di un senso, la costruzione di un mito salvifico e la concretezza terranea (le origini come pretesto-metafora, l’origine come ricerca permanente del sentire). Alla mimesi sapienziale, quasi mascherina gnostica, della prima sezione, Serpe di Laconia, si affianca, contraddittoria opposizione, la cantabilità-pseudomemorabilità di Pause e licenze, fino alla  più piana e febbrile  musicalità delle Cinque sequele.  Tutta la raccolta, al di là delle soluzioni compositive, si concentra  tra  una distanza, che importa l’eterno nostos, ed un ritorno concreto, un ritorno del linguaggio e della mente.

Le “Sospensioni molecolari” di Casuscelli prendono spunto da quella che è la sua esperienza personale. Laureato in chimica farmaceutica, dopo periodo di formazione all’estero si trasferisce nell’hinterland di Milano dove lavora come ricercatore chimico. Nel sua raccolta mette in atto l’arte dell’ascolto: con umiltà, con un’interminabile capacità di meravigliarsi dinanzi alle piccole/grandi cose della natura – fosse un fiore (in quell’infinitamente minuto stanno tutta la luce del cielo, la perfezione geometrico-matematica e l’estatico stupore), un uccello, un’onda che rotola e scivola nel silenzio del mattino, una nuvola in fuga, un umile e millenario albero di ulivo -, riflette sui casi quotidiani. Da qualche anno si occupa della promozione della lettura nella Biblioteca comunale di Dairago. Cura un blog di poesie: www.sospensionimolecolari.blogspot.it.

Inizio alle 21, ingresso libero.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2018
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