Openjobmetis, grande illusione: Brescia chiude i conti al supplementare

I biancorossi scappano sul +19 ma dilapidano il vantaggio, Cain li trascina all'overtime ma la Germani ha più benzina. Termina una stagione comunque incredibile

Openjobmetis Varese - Germani Brescia. I Volti

Affascinanti e tremendi, durissimi e traditori: i playoff della Openjobmetis durano tre partite, perché i biancorossi cadono anche in Gara3 contro Brescia, questa volta anche sì dopo un tempo supplementare conquistato con le unghie da una magia di Cain “alla Sakota”. Ma Varese non la perde nel prolungamento: Varese la perde prima, quando si fa scivolare dalle mani un vantaggio rassicurante – anche +19 – per farsi riassorbire da una Germani mai doma e, anche questa volta, con tante, troppe risorse in più rispetto a quella a disposizione di Caja.

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Openjobmetis Varese - Germani Brescia 64-69 4 di 32

Non è un caso se, con i Vitali e Moss in panchina e con Landry in riserva, siano i giovani puledri di razza Moore e Cotton a propiziare una rimonta rapida e dolorosa per i biancorossi, costretti già dall’intervallo della mezz’ora a difendere con i denti un margine risicatissimo e poi svoltato a favore di Brescia. Un colpo di coda ospite davvero potente e tremendo in una serata dagli scarsi canestri e dai tanti giocatori in crisi offensiva da una parte e dall’altra. A un certo punto è chiaro a tutti che serva un miracolo per stare vivi e miracolo è stato, con Cain a segno sulla sirena del 40′ dopo una rimessa dal fondo con 76 centesimi sul tabellone. Ma i miracoli sono tali proprio perché ripeterli è impossibile, e così l’overtime ha semplicemente certificato quello che tutti avevano sotto gli occhi: Varese stanchissima e sull’orlo dell’addio al campionato, con l’eroico Cain ormai quasi incapace di saltare (e la Leonessa a punire con maree di rimbalzi d’attacco) e con la coppia Landry-Michele Vitali (stoppata su Vene e tripla) a chiudere la contesa.

Un risultato che aggiunge rammarico al rammarico già messo in valigia lunedì sera a Montichiari, anche perché la Openjobmetis – che ha continuato a faticare da 3 punti, 26% – ha pagato a caro prezzo un’altra serata negativa di alcuni suoi giocatori. A reggere la baracca sono stati infatti Avramovic e Cain assistiti da Tambone e Vene, mentre le partite di Okoye e Larson per non parlare di Delas sono state nuovamente insufficienti, contro avversari duri e scafatissimi. E mai come questa sera c’è da maledire l’infortunio a Wells, che ha tolto a Caja quelle armi – gambe potenti e tiro dalla media – che sarebbe state fondamentali per far saltare il fortino biancoblu.

L’assalto invece si è fermato alla grande illusione, a tre partite giocate alla pari con una squadra ben più attrezzata e a uno spirito di squadra e di città ritrovato dopo tanti anni di assenza ai playoff. Si ripartirà da qui, sperando di avere qualche moneta in più da spendere sul mercato e – perché no – per confermare qualcuno dei protagonisti (vi prego: tenete Cain!) di una stagione comunque d’eccezione. Nata per la salvezza “alla penultima giornata” e terminata con i piedi ben piantati all’interno dei playoff. Un sesto posto che, chissà, magari verrà buono per il ritorno in Europa. Intanto, buona estate a tutti.

Openjobmetis Varese - Germani Brescia 64-69

 COLPO D’OCCHIO

Raro vedere un “Lino Oldrini” così compatto. L’interno della vecchia “astronave” di Masnago si presenta con un disco di spalti completamente colorato di rosso per via delle 5000 magliette fatte trovare ai tifosi sui seggiolini. La temperatura rispecchia la tonalità: rovente, come una volta o quasi. Tanti i volti noti, qualche ex giocatore storico o meno storico, rappresentanza ospite nella gabbia e in qualche unità sparsa sulle tribune.

PALLA A DUE

Se Caja non può variare nulla rispetto alle attese, Diana ha uno straniero più del consentito e come in Gara1 decide di tenere in tribuna Hunt per allungare il numero degli esterni, convocando Moore. Ortner inizia sotto canestro contro Cain, e stavolta in quintetto c’è pure Moss, beccatissimo dal pubblico come sempre.

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LA PARTITA

Il primo quarto non potrebbe andare peggio, almeno in fase offensiva. Un paio di guizzi di Avramovic restano isolati a lungo, tanto che quota “4” sarà valicata solo nel finale del primo periodo, con la OJM impantanata in attacco contro i tentacoli della zona di Diana (8-14 al 10′).
Nel secondo quarto però, Varese sbatte le ali e finalmente decolla: Avramovic è il braccio armato, Cain l’architrave mentre tocca stavolta alla Germani sbattere di continuo su una difesa rocciosa. Gli ospiti segnano 9 punti in 10′ e il sorpasso con scattino in avanti è cosa fatta: 26-23.
Ma è dopo l’intervallo che – per qualche minuto – la Openjobmetis torna la macchina da guerra del girone di ritorno. Tambone si esalta dall’arco, Avramovic inventa serpentine e al 26′ è 45-26. Un oceano di vantaggio che resta tale ancora per un po’, ma quando Caja toglie i titolari – stanchissimi – arriva un crollo improvviso, con Moore e Cotton a scappare da tutte le parti. La sirena dice 50-43 e aggiunge che Brescia è pienamente in scia.
Il vantaggio, sempre più risicato, resiste sino al 37′ con la Openjobmetis che però segna rarissimamente: alla fine la Germani sorpassa, trovando però dall’altra parte l’unica prodezza della partitaccia di Larson per il nuovo +2. La palla però scotta tanto nelle mani biancorosse e così Ortner fa il +2 a 18” dalla fine. Ancora Larson, dopo azione complicata, fallisce la tripla della vittoria ma poi M. Vitali non controlla in rimbalzo, anche questo per il successo. I tifosi di casa smoccolano per l’ennesima rimessa buttata nel gabinetto, ma un ulteriore tocco di Moss regala 76 centesimi di speranza. Sufficienti per la prodezza sakotiana di Cain e per il supplementare. 

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Cain sulla sirena

OVERTIME

Okoye, praticamente desaparecido, schiaccia di prepotenza un assist di Cain – sempre lui – in avvio, poi però Varese smette di nuovo di trovare il canestro e resta viva solo con gli ultimi baluardi difensivi. Brescia ha più birra e si vede a rimbalzo d’attacco, ma non ha ancora vinto, anzi: Masnago sussulta quando Vene sta per sorpassare in entrata ma Landry lo stoppa e – di là – Vitali Jr fa il +4 dal perimetro. E stavolta al posto di qualche giocata marziana arriva il quinto fallo di Cain, il momento in cui, definitivamente, la Openjobmetis saluta il campionato.

 

OPENJOBMETIS VARESE – GERMANI BRESCIA 64-69 d. 1 t. s.
(8-14, 26-23; 50-43; 60-60)

VARESE: Larson 3 (0-2, 1-6), Avramovic 24 (6-9, 3-10), Okoye 8 (3-8, 0-4), Vene 8 (0-7, 2-4), Cain 12 (5-7); Natali (0-2 da 3), Tambone 9 (3-5 da 3), Ferrero (0-1 da 3), Delas (0-1 da 3), Dimsa (0-1 da 3). Ne: Bergamaschi, Ivanaj. All. Caja.
BRESCIA: L. Vitali (0-2, 0-3), M. Vitali 14 (1-6, 3-10), Moss 3 (0-1, 1-3), Landry 7 (2-5, 1-6), Ortner 6 (3-6); Moore 21 (5-8, 2-5), Cotton 15 (5-9, 0-5), Fall, Sacchetti 7 (2-4, 0-2). Ne: Mastellari, Traini. All. Diana.
ARBITRI: Sabetta, Biggi, Aronne.
NOTE. Da 2: V 14-33, B 18-41. Da 3: V 9-34, B 7-34. Tl: V 9-11, B 12-16. Rimbalzi: V 44 (10 off., Cain 14), B 51 (18 off., Landry, M. Vitali 10). Assist: V 15 (Vene, Tambone 3), B 10 (L. Vitali 4). Perse: V 20 (Avramovic 5), B 18 (M. Vitali 4). Recuperate: V 8 (Okoye 3), B 11 (Cotton). Usc. 5 falli: Tambone, Cain. Spettatori: 4.501. Incasso: 105.572 euro.

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2018
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