Openjobmetis trafitta all’ultimo respiro. Ora Brescia comanda 2-0

Un canestro di Landry a 7" dalla fine costa carissimo a Varese che non riesce a ribaltare - con l'ultima azione - una gara comandata per larghi tratti. Mercoledì si gioca a Masnago, ma ora è tutto complicato

Germani – Openjobmetis

Da uno dei nostri inviati – Maledetti playoff, quando l’epilogo è questo. Varese torna dal viaggio ad Est con due sconfitte sul groppone, e se la prima lasciava qualche rimpianto la seconda (77-75 per la Germani) è davvero durissima da digerire. La Openjobmetis cade di nuovo e si ritrova sotto per 2-0 nella serie dopo aver condotto – anche questa volta – la partita per larghissimi tratti. Battuta da una magia, quella di Marcus Landry (mica uno qualunque, va detto), ma anche dalla propria inesperienza, da tre errori negli ultimi assalti al canestro avversario, nel non riuscire a gestire un minivantaggio di 4 punti a meno di 2′ dalla sirena finale.

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Germani Brescia – Openjobmetis Varese 77-75 4 di 52

E come spesso accade, in volate del genere, a decidere sono alcuni episodi: dalla tripla di Luca Vitali da palla quasi persa (e da 8 metri) che ha tenuto in vita Brescia in uno dei momenti più difficili al quinto fallo di Vene – nemmeno tanto netto, anzi, puzzava di compensazione – che ha tolto di mezzo l’estone autore di una partita splendida. A proposito di fischi, non si può ignorare un arbitraggio a nostro avviso scadente, ricco di errori da entrambe le parti e di compensazioni che hanno fatto arrabbiare un po’ tutti. Ma è chiaro che poi, chi perde, è un po’ più imbufalito di chi vince. Già che ci siamo togliamoci anche un altro sassolino: non è possibile che nel 2018 una partita di playoff venga interrotta per 10′ a causa di un guasto ai tabelloni elettronici, guasto che accadde identico anche l’anno scorso (e, ci dicono i colleghi, è già avvenuto altre volte). Non è possibile giocare con i vecchi dispositivi dei 24” – quelli a bordo campo – nel periodo decisivo, non è possibile che questo accada quando i padroni di casa si trovano sotto nel punteggio.

Ma torniamo alla partita, che è stata vibrante e durissima, emozionante e combattuta fin dal primo minuto. Una gara in cui Varese ha purtroppo tirato ancora male da 3 punti, ancora il 21% come in Gara1, ma ha segnato di più mantenendo ugualmente altissima l’intensità difensiva. Purtroppo per Ferrero e soci anche la Germani ha messo in campo una retroguardia feroce, alla quale Diana si è aggrappato nei momenti più difficili. Il coach bresciano, anche stavolta, ha avuto dalla sua una formazione più lunga ed esperta: non a caso – lo abbiamo detto – alcuni momenti cruciali sono stati segnati da Landry e Vitali, ma pure da Moss, Ortner e Sacchetti, tutta gente che ha in bacheca coppe e scudetti. Proprio su questo versante, in una serata in cui Vene è risorto rispetto a Gara1, è invece mancato Okoye, non solo in attacco (10 punti ma 0/6 da 3 e l’errore sull’ultimo terzo) ma anche in difesa, sempre in ritardo sulle triple di Moss. Senza il suo leader principale, Varese si è aggrappata al monumentale Cain e ai punti di Avramovic (top scorer con 20) ma stavolta non ha trovato risorse dalla sua panchina. 28 a 7 il computo dei punti delle riserve a favore di Brescia: gran parte del KO è da leggere in questo dato.

Adesso – mercoledì – Varese avrà una prova di appello che potrebbe essere l’ultima. Dopo la gara Attilio Caja è apparso affranto per aver solo sfiorato l’impresa: noi però non crediamo a un Artiglio arrendevole, e di riflesso a una squadra che parte battuta. La botta però è stata forte: per questo Masnago dovrà ribollire come sa fare. Questa Openjobmetis merita almeno una Gara4, senza alcun dubbio.

Germani – Openjobmetis
Avramovic e Okoye, simboli di questa squadra (foto Grassi/SRaso)

COLPO D’OCCHIO

Rispetto a Verona il PalaGeorge di Montichiari offre una cornice ben più bella e “abbondante”: tanta gente sugli spalti anche se non c’è il tutto esaurito, con qualche manciata di seggioline vuote qua e là. All’ingresso distribuite a tutti le maglie blu di uno sponsor a creare un bell’impatto cromatico, una grande “macchia” nella quale si inserisce quella rossa dei tifosi di Varese, che scaldano le corde vocali e si fanno parecchio sentire.

PALLA A DUE

Stavolta la Germani sceglie di mandare a referto il pivot Dario Hunt – che parte dalla panchina: titolare di nuovo Ortner – al posto della guardia Moore. Al posto di quest’ultimo Diana manda in quintetto Bryce Cotton. Tutto confermato per Caja che, addirittura, terrà in campo i primi cinque per quasi tutto il quarto di lancio.

Germani – Openjobmetis
Larson chiuso dalla difesa (foto Grassi/SRaso)

LA PARTITA

L’impatto di Varese sulla partita è di nuovo aggressivo: i biancorossi scappano 2-7 con la tripla di Avramovic e lucrano su un antisportivo (Landry) e un tecnico. La sferzata – ci sono una schiacciatona di Okoye e le invenzioni di Cain – lascia di sasso Brescia che si ritrova sotto 7-22 prima di ripigliarsi. Il problema è che la Leonessa reagisce in tempo e chiude 14-22 alla prima sirena.
La fotocopia di Gara1 prosegue anche nel secondo periodo perché Varese prima si fa rosicchiare terreno ma poi si scuote e si scrolla di dosso i padroni di casa grazie a due triple di Vene allo scadere dei 24”. L’estone è magico ma il tecnico a Delas – dopo fallo in attacco su Moss – ridà inerzia alla Germani che trova un break firmato da Landry. Ma allo scadere è ancora Varese a stare ben avanti: tripla di Ferrero e 37-40.

Brescia pareggia e sorpasso in avvio di terzo quarto, quando Ortner e Cain si rispondono a vicenda da sotto i tabelloni. I biancoblu paiono sul punto di strappare e invece subiscono un minibreak firmato Avramovic con due contropiedi: azioni che danno fiato e speranze a giocatori e tifosi biancorossi anche se la situazione falli inizia a essere pesante. Al 28′ però i tabelloni elettronici vanno in tilt come lo scorso anno: partita ferma per dieci minuti, stretching in campo e figuraccia in diretta nazionale. Buon per Varese che Okoye trovi subito un canestro alla ripresa, intervallino sul 53-60.

IL FINALE

Sotto nel punteggio, la Germani prosegue con la scelta di mettere Moss a braccare il play, ora Larson e ora Tambone. A sorpresa irrompe Delas con una schiacciata siderale (Cain fuori con 4 falli) per il +8 biancorosso, però Moss si scatena anche in attacco sfruttando la “difesa sguardo” di Okoye sul perimetro. L’ex senese è determinante nella rimonta, però stavolta Varese non si sgretola e trova ugualmente punti per alimentare il sogno. Dopo il controsorpasso bresciano, Avramovic sgancia la tripla del +4 ma Luca Vitali replica allo stesso modo, dopo aver quasi perso palla. Vene chiude la sua partita con due liberi a segno (+4) ma anche col quinto fallo a 1’52” dalla fine. Con fuori lui la Openjobmetis non farà più punti mentre i padroni di casa, pur realizzando col contagocce, pareggiano (Landry), chiudono tre volte la difesa e sorpassano con 7” da giocare, sempre con l’americano. Varese ha rimessa in attacco, rischia di perdere palla (l’ultimo tocco pare di Avramovic sulla pressione di M. Vitali) e ha comunque un’ultima possibilità. Se la prende Okoye ma la tripla è storta, con gli arbitri che ingoiano il fischietto su un fallo enorme di Vitali su Cain a rimbalzo: 77-75 e 2 set a 0 per Brescia.

GERMANI BRESCIA – OPENJOBMETIS VARESE 77-75
(14-22, 37-40; 54-60)

BRESCIA: L. Vitali 10 (1-2, 2-5), Cotton 2 (1-1, 0-3), M. Vitali 14 (2-5, 2-6), Landry 15 (3-5, 2-6), Ortner 8 (3-7); Hunt (0-1), Traini, Moss 17 (2-4, 3-5), Sacchetti 11 (0-1, 2-4). Ne: Mastellari, Fall. All. Diana.
VARESE: Larson 9 (3-5, 1-3), Avramovic 20 (4-9, 2-6), Okoye 10 (4-5, 0-6), Vene 18 (4-5, 2-7), Cain 11 (5-7); Natali, Tambone (0-1, 0-4), Delas 4 (2-2), Ferrero 3 (0-1, 1-2), Dimsa (0-1). Ne: Bergamaschi, Seck. All. Caja.
ARBITRI: Sahin, Bartoli, Weidmann.
NOTE. Da 2: B 12-26, V 22-36. Da 3: B 11-29, V 6-28. Tl: B 20-26, V 13-19. Rimbalzi: B 27 (8 off., M. Vitali 6), V 31 (9 off., Vene, Cain 7). Assist: B 15 (L. Vitali 5), V 19 (Tambone, Cain 5). Perse: B 12 (L. Vitali 3), V 12 (Cain 4). Recuperate: B 9 (M. Vitali, Moss 3), V 9 (Vene 3). Usc. 5 falli: Vene. F. antisportivo: Landry (4’53”). F. tecnico: Diana (7’47”), Delas (15’20”), L. Vitali (35’45”).

di damiano.franzetti@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2018
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Commenti

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  1. Scritto da mike

    Caja e i ragazzi non hanno nulla da rimproverarsi, anzi! Arrivare ai playoff è già stato un miracolo e per questo dobbiamo solo ringraziarli! Ora giochiamocela fino in fondo e comunque vada a finire… è stato un successo!

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