I poliziotti del caso Uva: «La causa di Simone più importante della nostra»

Gli imputati nel processo d’appello a Milano devolvono i fondi raccolti per le spese legali ad un collega rimasto paralizzato in un incidente 8 anni fa

Avarie

Poliziotti e carabinieri imputati nel processo Uva devolveranno i fondi raccolti dai colleghi per coprire le spese legali, a favore di un agente gravemente menomato per via di un incidente stradale.

La notizia arriva da Gioacchino Rubino, assistente capo in questi giorni impegnato nella sua difesa in corte d’Assise d’Appello di Milano, dove proprio ieri, mercoledì, si è tenuta un’udienza.

Di oggi la notizia che quei fondi, che spontaneamente i colleghi cominciarono a raccogliere nel 2014, verranno girati per l’acquisto di un apparecchio chiamato “Re Wolk” che serve a far camminare Simone, il poliziotto rimasto paralizzato a seguito di un incidente stradale otto anni fa.

«Aiutare il prossimo è un valore intrinseco di tutti noi appartenenti alle Forze dell’ordine, che ogni giorno scendiamo per strada al servizio di tutti i cittadini ed è per questo che, ritenuto che la causa di Simone sia più importante della nostra, abbiamo deciso dio donare a lui ciò che i colleghi con affetto e solidarietà hanno donato a noi».

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Pubblicato il 17 maggio 2018
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