Schianto sul raccordo, in pericolo di vita uno dei feriti

L’incidente nella serata di ieri, domenica, dove sono morte due persone. Si indaga sulle cause dell’incidente

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Tutti stranieri, dell’Est Europa, si dice di origini ucraine, uno dei quali sta lottando tra la vita e la morte in neuro rianimazione a Varese per il forte trauma cranico subito nell’incidente stradale di domenica sera.

Due i morti, un terzo ferito meno grave di quanto si pensasse, comunque un “politrauma”.

E poi il terzo dei cinque occupanti la Hunday Matrix che si è ribaltata squarciando almeno venti metri di guardrail lungo il raccordo tra la statale e la A-8 in direzione Milano, ancona entro i confini del Comune di Varese, verso le otto di ieri sera, domenica: l’uomo è ancora scosso per l’accaduto.

Proprio alla polizia locale del capoluogo sono toccati i primi rilievi di rito, mentre le indagini sono state affidate al pubblico ministero di turno, il dottor Ricci della procura di Varese.

Ma cosa è successo? Lo dirà, forse, l’unica persone che è in grado di parlare, cioè il ferito più lieve, portato all’ospedale di Varese ma ancora oggi – sono le ultime notizie ufficiose – sotto shock per quanto vissuto.

I vigili hanno sottoposto i tre sopravvissuti ad alcool test ematico: l’esame del sangue dirà entro pochi giorni se qualcuno aveva bevuto: ma non necessariamente fra i tre feriti può esserci l’autista.

Anche in sede di esame autoptico è scontata l’indagine su eventuali sostanze nel sangue delle vittime, per verificare le condizioni al momento dello schianto.

L’auto, come hanno evidenziato le foto, è andata completamente distrutta e nella carambola che l’ha adagiata capovolta su di una riva, può darsi che le posizioni di feriti e vittime si siano scambiate.

Non è quindi ancora chiaro chi fosse alla guida ed è questione di ore sapere con precisione le identità di tutti i coinvolti: sono cittadini extracomunitari.

Al momento dell’incidente non pioveva, ma l’asfalto era comunque viscido per via dei forti acquazzoni tardo pomeridiani. Anche la velocità del mezzo sarà una delle variabili al vaglio degli investigatori per ricostruire l’accaduto.

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Pubblicato il 14 maggio 2018
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